frutti che contengono vitamina C   I benefici:  l’acido ascorbico o vitamina C è uno dei rimedi mag­giormente utilizzati in quanto è nota la sua capacità di rendere più assimilabile il ferro, risulta utile anche per combat­tere i radicali liberi ed è implicato nella sintesi del colla­gene. Normalmente i dosaggi oscillano tra i 500 mg ed i 2 grammi giornalieri.

  Pur essendo ampiamente conosciu­ta ed utilizzata e normalmente presente in moltissimi frutti come arance, mandarini, kiwi, occorre fare attenzione perché, anche la vitamina C può avere intera­zioni ed effetti collaterali. Il più frequente è conseguente a un’eccessiva assunzione e la con­temporanea assunzione di integratori e frutta che  potrebbe causare disturbi a livello gastrointestinale, oppure, nei casi più gravi, la formazione di calcoli renali.

 Si con­siglia, quindi, una integrazione modesta di vitamina C e, particolare da non sottovalutare, di origine naturale. Molte evidenze dimostrano come, a parità di dosaggio, la vitamina C presente nei fitocomplessi abbia dimostrato attività estremamente più elevata rispetto, alla medesima dose sintetica.

  Per fitocomplessi si intendono preparati a base di Rhodiola rosea o Aceraia ad esempio. La mag­giore attività del fitocomplesso, probabilmente dovuta ad una migliore biodisponibiltà del principio attivo, unita ad un  effetto protettivo dei composti assunti insie­me alla vitamina C, mette al sicuro anche dai possibili effetti collate­rali abbassando notevolmente la dose da assumere.

 

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