HERPES LABIALE

Trattamento e prevenzione dell’Herpes labiale – Protezione delle labbra

Informazioni sulla problematica

L’herpes labiale, infezione provocata dal virus Herpes simplex tipo 1 (HSV-1), è caratterizzata dalla comparsa di gruppi singoli o multipli, di piccole vescicole su un’area eritematosa a livello delle labbra e del loro contorno.

Le manifestazioni cliniche sulla cute e sulle mucose sono caratterizzate da una sequenza particolare, riassumibile nella schematica triade: infezione primaria, fasi di latenza e ricorrenti recidive.

I fattori che scatenano le recidive sono di fatto quelli che riducono le potenzialità immunitarie dell’individuo, così HSV-1, non essendo più contrastato, ha la possibilità di moltiplicarsi, di proliferare, di fuoriuscire dai gangli nervosi, ove si era rifugiato, e di ripresentarsi a livello epidermico.

Si intuisce che il rafforzamento dello stato immunologico dell’ospite rappresenta la chiave principale e fondamentale per controllare le recidive dell’herpes labiale.

herpes labiale

Il giusto approccio

E’ possibile, prevenire e risolvere l’infezione da HSV-1 senza ricorrere ai tarmaci di sintesi a base di antivirali

Per la prevenzione, le fasi del corretto approccio saranno:

contrastare il ripresentarsi del virus HSV, attraverso un’azione sistemica volta al contenimento della proliferazione del virus stesso, al rafforzamento delle potenzialità e dell’efficienza del sistema immunitario;

prevenire efficacemente le recidive dell’herpes labiale a livello locale con una mirata azione antivirale e protettiva naturale, ed evitando l’esposizione non protetta al sole o alle lampade solari.

Per risolvere, le fasi dell’approccio saranno invece:

Combattere la manifestazione del virus HSV, in maniera sistemica allo stesso modo che nella prevenzione;

Trattare l’herpes labiale a livello locale con un’azione antivirale, emolliente e protettiva, per contrastare sin dai primi sintomi l’evoluzione delle lesioni erpetiche e favorirne la rapida risoluzione.

L’aiuto dalla natura

La natura, come sempre, ci viene in aiuto con rimedi, specifici per la problematica in oggetto, dalle utili proprietà; dì seguito elenchiamo alcuni di essi.

Estratto di semi di Pompelmo (GSE)

I risultati ottenuti circa l’efficacia del GSE nei confronti del virus responsabile dell’herpes labiale, confermano le sue straordinarie potenzialità in tal senso.

GSE si è dimostrato in grado di inattivare il virus HSV-1 dopo un’esposizione di soli 10 minuti ad una diluizione pari a 1:256.

Oltre a quest’azione diretta nei confronti del virus HSV, il GSE risulta fondamentale per la capacità, ampiamente riconosciuta, dì agire sui microrganismi patogeni senza intaccare la flora microbica intestinale.

Questa selettività facilita il compito del sistema immunitario che, essendo meno impegnato, può potenziare la sua efficienza e preservare i meccanismi dell’immunità cellulare che stanno alla base della realizzazione e del mantenimento dello stato di latenza del virus HSV. Inoltre, essendo un “pulitore selettivo”, agisce sui patogeni senza intaccare la flora fisiologica.

Uncaria (Linearla tometosa)

Riconosciuta per le sue proprietà antivirali, tale pianta rivela inoltre una potente efficacia quale regolatrice del sistema immunitario. Il suo utilizzo porta ad un aumento della resistenza dell’organismo alle infezioni e migliora la risposta in caso di malattia,

Lisina

Aminoacido essenziale per l’uomo, la lisina è in grado di contrastare la reptazione virale in quanto antagonista dell’arginina (aminoacido abbondante nelle proteine coinvolte nella replicazione virale}. Inoltre ha un elevato contenuto di vitamine del gruppo B e dì vitamina C, le quali agiscono da fattori anti-stress e rafforzano l’organismo nei confronti dell’HSV.

Melissa (Melissa officinalis)

Appartenente alla famiglia delle Labiatae, grazie alla sua spiccata azione nei confronti del virus dell’herpes simplex, la melissa è utilizzata per uso esterno sia per la prevenzione, sia per il trattamento dell’herpes labiale; prolunga l’intervallo tra un episodio dì herpes recidivante e l’altro.

Alga dulse

Alga rossa, spontanea nelle coste a Nord degli oceani Atlantico e Pacifico, che spicca per l’elevato contenuto in lisina (mentre è completamente priva di arginina).

Prunella (Prunella vulgaris)

La prunella ha dimostrato una particolare attività antivirale, riconosciuta in particolare verso il virus dell’herpes simplex, di tipo 1 e 2. È in grado di inibire l’infezione virale sin dai primi stadi, ostacolando l’ingresso di HSV nelle cellule e, di conseguenza, la sua replicazione.

Té verde (Camellia sinensis)

Ricco in composti polifenolici, è ritenuto avere capacità protettiva superiore alle vitamine C e E. Previene la risposta infiammatoria, l’ìmmunosoppressione e lo stress ossidatìvo indotti dalle radiazioni UVB. Rafforza l’epidermide di labbra e parti adiacenti grazie- a questa sua marcata azione fotoprotettiva e immunoregolatrice.

Consigli alimentari

herpes labiale

Trattamento e prevenzione dell’Herpes labiale – Protezione delle labbra – Herpes zoster

Consigli sullo stile di vita da seguire. Durata della dieta: almeno 40 giorni

Alimenti da eliminare

Eliminare gli alimenti contenenti arginina, (aminoacido implicato nella replìcazione cellulare dell’herpes virus)-

I cibi interessati sono:

carne (rossa e bianca), uova, cioccolato, arachidi, mandorle, noci, nocciole, semi di sesamo e di zucca, tofu, tempeh, lievito di birra, lievito alimentare, germe di grano in scaglie ad uso alimentare, burro di arachidi, ketchup.

Si raccomanda di leggere attentamente l’etichetta degli integratori per sportivi, poiché, essendo l’arginina un aminoacido implicato nella stimolazione della crescita muscolare, la sua presenza è frequente.

Zuccheri: zucchero raffinato (bianco, ossia saccarosio), glucosio, maltosio, mannitolo, lattosio, galattosio, succo d’acero, succo d’agave, miele, melassa, cioccolato, marmellate, creme, budini, caramelle, biscotti farciti, prodotti di pasticceria in generale, sciroppi, succhi di frutta, gelati, bibite zuccherate etc.

Cereali raffinati: pane bianco, cereali brillati e farine “bianche”.

Latte (e tutti i latticini, incluso lo yogurt). Uova. Cibi industriali (confezionati, conservati, raffinati). Caffè.

Alimenti a cui si è intolleranti o allergici.

Alcolici. Sale raffinato.

Alimenti da consumare con cautela

Zucchero di canna integrale (solo se indispensabile). Come dolcificante preferire miele, malto di riso, di mais, d’orzo, dolcificanti naturali ottenuti dalla germinazione dei cereali, peculiarità che li rende un concentrato di minerali e vitamine. Miele e malto a differenza dello zucchero grezzo di canna, vengono assimilati lentamente dall’organismo e forniscono un’energia costante e continua mantenendo il tasso glicemico pressoché uniforme.

La germinazione inoltre contribuisce alla formazione di amilasi, enzima che favorisce la demolizione dell’amido, riducendo la quota che arriva indigerita nell’intestino crasso e quindi minimizzando il rischio di fermentazioni.

Si consiglia anche di evitare l’eccesso di cereali contenenti glutine: frumento, farro, avena, kamut, orzo, segale e derivati. Té comune e té verde.

Alimenti da preferire

Frutta e verdura biologica di stagione poiché fonti di fibre, vitamine, minerali e antiossidanti.

Cereali integrali e pseudocereali privi di glutine (riso, miglio, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno).

Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, fave). Oli dì prima spremitura a freddo (oliva, cartamo, sesamo, canapa, lino, etc.).

Pesce di piccola taglia e di mare aperto (non eccedere nelle quantità e nella frequenza settimanale poiché sono alimenti, che anche se in dosi minime, contengono arginina).

Per la colazione preferire “latte” vegetale di riso, quinoa, miglio, gli infusi di frutta, il té rosso e il té kukicha (privi di teina e caffeina), i fiocchi di quinoa, di riso, di grano saraceno, il soffiato di amaranto. Sale integrale. Alghe (Kelp).

Bevande

Acqua: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti, scegliendo acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e con pH compreso tra 6 e 7.

 Bevande: tisane, decotti, centrifugati, spremute d’agrumi, infusi d’erba, té bancha (ne esistono di due tipi: il hojicha con un contenuto mìnimo di teina, e il kukicha privo di teina), té rosso conosciuto come té rooibos: a differenza del té nero e del té verde, è naturalmente privo di teina e si caratterizza per la presenza di sostanze naturali importanti per l’organismo, come Vitamina C, Magnesio, Fosforo, ” Ferro, Zinco e Calcio (tutte le bevande sono da consumare al naturale).

Consigli di carattere generale

Evitare l’uso di tarmaci, se non indispensabili, (in particolare antibiotici, cortisonici, antidepressivi ed anticoncezionali). Evitare eccessive esposizioni al sole o a lampade solari. Fare giornalmente del movimento (almeno mezz’ora di passeggiata). Evitare il più possibile ansie e stress. Concedersi qualche spazio in più e trovare il tempo per dedicarsi alle proprie passioni e ai proprì hobby. Pensare positivo.

 

 

 

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