Fitoterapia. Conosciuto fin dall’antichità per l’alimentazione del bestiame è oggi un ingrediente prezioso.

Il suo successo deriva non solo dal gusto ma anche dai benefici salutari che procura. II suo nome scientifico Trigonella foenum-graecum, si riferisce alla forma triangolare dei semi, il fieno greco è una pianta della famiglia delle Fabaceae, citata nel Capitulare de vìllis di Carlo Magno, è arrivata a noi oggi in svariate forme.

Se si legge questo nome tra alcuni ingredienti di una composizione culinaria, niente paura, è corretto e si trova facilmente anche in erboristeria. Ma va sottolineato che, oltre che per gli usi culinari, questa erba ne ha anche alcuni ricostituenti!

gernoli e semi di fieno grecoIl sapore

Nei Paesi medio-orientali è diventato una comune spezia da cucina e in questa forma è passato in India, dove è un ingrediente basilare del curry, pertanto familiare in ogni casa. La parte comunemente utilizzata, è il seme duro che si presenta grigiastro-giallognolo e irregolare, contenuto in baccelli. Infatti la pianta è una leguminosa, parente quindi di fagioli, piselli ecc.

L’odore, caldo e penetrante, che diventa anche pungente quando si macina il seme, è sgradevole per alcuni, gradevole per altri; è l’odore prevalente nel curry.

Il sapore amaro ricorda lo zucchero bruciato, inizialmente forse un po’ ostico al palato degli occidentali ma da qualche anno è entrato nella lista degli ingredienti di tante ricette, dagli ormai diffusi e conosciuti falafel (deliziose polpettine a base di ceci) per finire anche abbinato al pollo, al riso, alle patate… Si possono persino preparare gustose salse di accompagnamento!

Della storia

Il termine greco si riferisce, molto approssimativamente, all’area di provenienza della piccola pianta che idealmente seguì le orme di Alessandro Magno. Il termine fieno si riferisce invece all’utilizzo della pianta nell’alimentazione del bestiame, già diffuso nell’antichità.

Il fieno greco è uno dei più antichi rimedi utilizzati dall’uomo: è fra le specie ritrovate nella tomba di Tutankamon. Utilizzato nella farmacopea nell’antico Egitto, in Grecia e nell’Impero Romano e nella medicina monastica medioevale in Europa, si è poi trasformato, anche in Italia, in rimedio tramandato dalla cultura popolare.

Ricostituente e riequilibrante

II fieno greco è un po’ amaro nel sapore ma dolce negli effetti. Può essere considerato più che un farmaco naturale, un integratore alimentare naturale, con molte virtù ancorché misurate e praticamente nessun problema collaterale. Infatti soprattutto l’estratto di semi di fieno greco vanta proprietà ricostituenti e stimolanti che lo rendono indicato in caso di denutrizio­ne, anemia, gracilità infantile, convalescenza. Queste proprietà sono dovute a un ventaglio di principi nutritivi ampio che comprende sali minerali (ferro ben assimilabile soprattutto) vi­tamine (soprattutto del gruppo B) proteine (tra cui gli amminoacidi lisina e triptofano), grassi insaturi. Gli alcaloidi contenuti contribuiscono a far aumentare l’appetito, sembra stimolan­do direttamente una zona del cervello, infatti il fieno greco è da sempre consigliato a chi vuoi aumentare un po’ di peso.

Elisir per uomini e donne

Di recente si è constatato che le sostanze contenute nel fieno greco favoriscono la sintesi delle proteine, cioè i processi anabolici, quindi con un aumento di peso in massa muscolare, più che in grassi.

Ciò ha risvegliato l’interesse del mondo sportivo maschile per questa pianta per secoli , apprezzata più dalle donne che dagli uomini; per le donne invece può comunque vantare proprietà altret­tanto interessanti, infatti il fieno greco era utilizzato nell’antichità per stimolare la produzione di latte nelle neo-mamme, l’uso è oggi avvalorato dalla scoperta di composti estrogenici nella pianta.La tradizione popolare nostrana le attribuisce anche la virtù di mantenere il seno tonico tanto che nei paesi arabi è tradizione arricchire le pietanze delle ragazze da marito coi suoi semi! 

Contrasta diabete senile e ipercolesterolemia

La ricerca sperimentale degli ultimi anni sul fieno greco, è concentrata su un paio di proprietà. In esperimenti clinici sull’uomo il fieno greco ha dimostrato di abbassare la glicemia e i grassi nel sangue (in particolare il colesterolo, e un po’ anche i trigliceridi). Quindi è un interessante rimedio per combattere le prime fasi del diabete senile, che spesso si accompagna a ipercolesterolemia. L’effetto sarebbe dovuto a sostanze specifiche, contenute nella leguminosa che contrastano gli enzimi digestivi e perciò moderano l’assorbimento di zuccheri e colesterolo, contrastando nello stesso tempo le mucillagini e la fibra contenuti nel seme aiuterebbero nella stessa direzione.

A cura di Gisella Arioli

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