Etica della responsabilità, lavoro di sistema, innovazione

Il futuro del sistema di controllo e certificazione del biologico

 Il Convegno di FederBioche che si è tenuto a Bologna ha messo a confronto gli attori del settore biologico italiano e ha gettato le basi per un dialogo proficuo. Obiettivo comune: una equilibrata crescita del comparto

Bologna, 13 settembre 2012– Il settore del biologico italiano riunito per affrontare un tema di cruciale importanza – quello del sistema di controllo e certificazione – per una crescita interna equilibrata che fornisca risposte efficaci e concrete al sempre più crescente interesse da parte dei consumatori. Nel corso del Convegno “Il futuro possibile del sistema di controllo e certificazione del biologico”, che si è tenuto durante il SANA, e la successiva tavola rotonda è stato raggiunto un obiettivo ambizioso e rilevante per il settore, in particolar modo dopo i mesi successivi all’indagine “Gatto con gli stivali”.

Proprio da questa indagine è partito il convegno, con la ricostruzione della vicenda fatta dal Colonnello Bruno Biagi della Guardia di Finanza di Verona. Una descrizione che ha messo in evidenza la conoscenza approfondita dei meccanismi del settore da parte degli indagati, che hanno saputo cogliere le “debolezze” del sistema non solo a livello nazionale, ma anche sul versante internazionale, fronte quest’ultimo sul quale sono tuttora aperte le indagini, in particolare in Paesi extraeuropei.

“Sono molto soddisfatto. – commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – Il convegno e’ stata la prima occasione di confronto fra tutti i protagonisti del settore biologico, del sistema di controllo e delle Istituzioni sulla frode più rilevante che abbia mai interessato il nostro settore e ha posto le basi per iniziare finalmente a migliorare e innovare il funzionamento del sistema di certificazione. E per richiamare alla necessità di recuperare senso etico e di responsabilità le imprese e gli organismi di controllo. E’ stata anche l’occasione per confermare l’impegno assoluto di FederBio a fianco delle Autorità inquirenti e della Magistratura per espellere dal biologico qualsiasi forma di delinquenza, assumendosi in prima persona la responsabilità di denunciare e di costituirsi parte civile come è accaduto con il processo sulla frode Gatto con gli Stivali”.

Gli interventi durante la tavola rotonda, da quello del Presidente di ASSOBIO Andrea Bertoldi, a quelli di Fabrizio Piva – coordinatore della Sezione soci Organismi di Controllo e Certificazione di FederBio, di Emilio Gatto – Direttore Generale I.C.Q.R.F. del Mi.P.A.A.F, di Francesco Santini di ACCREDIA, della Responsabile Servizio Assessorato Agricoltura Regione Emilia Romagna Roberta Chiarini, di Ermando Montanari – Presidente del Giurì di Autodisciplina di FederBio, di Michele Monetta – Vice presidente di UPBIO, hanno evidenziato tre aspetti intesi come i mezzi per definire il futuro del biologico italiano: etica della responsabilità, lavoro e collaborazione da parte dell’intero sistema, innovazione.

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