La Farmacia Marzabotto, di Marzabotto (BO) ci dice che

Dormire poco fa male alla salute…

Non è certo una novità questa affermazione, che recentemente ha trovato ampio riscontro nei risultati ottenuti da una ricerca condotta al Karolinska Institute di Stoccolma, Svezia. Lo studio, a cui hanno preso parte circa 1,3 milioni di persone, rivela un legame tra insonnia (alterazione metabolica di cui soffre il 30% della popolazione mondiale), e gravi patologie come cardiopatie, insufficienza cardiaca ed ictus cerebrale.

giovane coppia che dormeUtilizzando il metodo della randomizzazione mendeliana, si è scoperto che la presenza di varianti genetiche, facilitanti lo sviluppo dell’insonnia, aumenta ad esempio il rischio di ictus ed infarto al miocardio.

A conferma di tutto questo, secondo un gruppo di ricercatori di Harvard, il sonno influisce positivamente sulla riduzione del rischio di morte prematura, aiuta a combattere diabete ed obesità, le citate malattie cardiovascolari nonché i disturbi cognitivi.

E’ importante determinare la causa principale dell’insonnia per combatterla. Il sonno è un comportamento che può essere cambiato con nuove abitudini e gestione dello stress. Anche una buona e regolare attività fisica, adeguata alla propria età, contribusce a migliorare laqualità del sonno e di conseguenza a contrastare l’insonnia.

A scopo terapeutico è bene cercare di evitare il più possibile l’uso continuativo degli psicofarmaci che creano dipendenza (benzodiazepine), ed orientarsi su piante che possiedono proprietà sedative ed ipnoinducenti di cui la natura è ricca.

Le più comunemente usate sono: escolzia californica, camomilla matricaria, biancospino, melissa, passiflora, tiglio e valeriana, che possono essere assunte da sole o creando miscele con azione sinergica.

Efficaci sia in taglio tisana, sia come estratto secco sia come tintura madre.

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