La “Dieta Mediterranea” rappresenta il modello alimentare ideale, perché ricca di frutta e verdura, cereali integrali, legumi, olio extravergine di oliva, pesce, frutta secca, uova, yogurt, quantità moderate di carne, preferibilmente bianca, formaggi magri, ma povera di zuccheri semplici e grassi saturi di origine animale.  Questa dieta,  considerata patrimonio dell’umanità, protegge dal rischio di malattie cardiovascolari e diabete (in aumento nei paesi industrializzati), dai tumori (in particolare della mammella, dello stomaco e del colon), dall’osteoporosi e da malattie neurodegenerative tipiche dell’invecchiamento, come la demenza senile e la malattia di Alzheimer. Dieta mediterranea Nuova

  Lo ha accertato uno studio, unico nel suo genere, del Brigham and Women Hospital di Boston, coordinato dalla professoressa Immacolata De Vito , che ha esaminato dati provenienti da una ricerca che, dal 1976 continua a monitorare la salute delle infermiere americane.   Secondo lo studio, che ha coinvolto quasi 5 mila donne, ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica, British Medical Journal (BMJ):, la dieta mediterranea aiuterebbe anche a vivere di più.      A garantire la maggiore longevità sarebbe il legame tra questo regime dietetico  mediterraneo e la maggiore lunghezza dei “telomeri” del nostro DNA. I telomeri sono  le sequenze di nucleotidi localizzate all’estremità dei cromosomi, che rappresentano una spia dell’invecchiamento e agiscono come “cappucci protettivi”. Con il passare degli anni, i telomeri si accorciano progressivamente nelle persone sane e in misura maggiore in quelle molto anziane. In altre parole, telomeri più corti si associano a una aspettativa di vita inferiore e a un maggiore rischio di malattie legate all’età, tra cui i tumori, l’ictus, la demenza, le malattie cardiovascolari, l’obesità e il diabete.

La lunghezza dei telomeri, dipende però anche da altri fattori, come obesità, fumo di sigaretta, consumo di bevande zuccherate, ma ne accelerano l’accorciamento anche lo stress ossidativo e l’infiammazione (tutti fenomeni prevenibili con l’assunzione di antiossidanti presenti nella frutta, nella verdura, nelle noci e nell’olio di oliva, che abbondano nella dieta mediterranea). Tanto che i ricercatori statunitensi, hanno voluto verificarne proprio l’associazione con lo stile alimentare mediterraneo in 4.676 donne di mezza età in buona salute, intervistate attraverso alcuni questionari su stile di vita e alimentazione.

     I risultati? Le donne che seguivano il modello alimentare più conosciuto al mondo, avevano telomeri più lunghi, a dimostrazione dei vantaggi sulla salute dei nostri geni di un’alimentazione sana. Il prossimo passo sarà individuare esattamente quali sono gli alimenti capaci di agire sulle regioni terminali dei cromosomi.Dieta medicterranea

Le proprietà della frutta e verdura, dell’olio di oliva e della frutta secca, ingredienti tipici della nostra cultura mediterranea, sono note da tempo. L’olio possiede importanti proprietà antiossidanti, per l’elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi – soprattutto acido oleico e di altri micronutrienti come composti fenolici,  fitosteroli, e vitamina E.

Le noci sono invece gli alimenti a contenuto più elevato di acido alfa-linoleico, dotato di proprietà antiossidanti e potenzialmente attivo sui lipidi plasmatici, in grado quindi di prevenire il danno vascolare e l’infiammazione.


   Fin qui la teoria. In pratica però i cibi raffinati, le preparazioni alimentari surgelate, i piatti pronti ricchi di grassi e poveri di fibre, le merendine, gli snack salati, i dolciumi, stanno compromettendo la giusta educazione alimentare, soprattutto tra i più giovani, che purtroppo seguono sempre meno la dieta mediterranea.

di Brigida Stagno

 

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