Dieta dai 2 agli 80 anni: l’essenziale è l’equilibrio

A due anni un bambino ha bisogno di mangiare circa la metà di un adulto. A 10-12 anni mangia ormai quanto i genitori. In questo arco di tempo i bisogni nutrizionali sono soddisfatti dagli stessi tipi di cibi, mentre aumentano per gradi le quantità. Importante è rispettare l’equilibrio fra i diversi gruppi di alimenti, non solo per assicurare un armonico sviluppo e influire positivamente sul benessere futuro dell’individuo e sulla durata della sua vita, ma anche per instaurare fin dai primi anni buone abitudini alimentari educando al contempo il bambino a resistere a pressioni esterne devianti per il soddisfacimento di appetiti indotti o come compenso psicologico.

  in cucina nonni e bambini   A questo scopo la Clinica Pediatrica V dell’Università di Milano, diretta dal professor Marcello Giovannini, ha messo a punto uno schema dietetico settimanale che, riequilibrando la quantità e la qualità di grassi, proteine e zuccheri, risponde nel modo più corretto alle caratteristiche fisiologiche dell’organismo umano e può dunque essere seguito, da tutta la famiglia, dai due anni fino agli…80.

     Questa dieta, molto svelta e solo orientativa,  non ha lo scopo di imporre restrizioni, ma di privilegiare un tipo di alimentazione che possa garantire lo stato di salute migliore e prevenire l’insorgere delle malattie degenerative.

     Al mattino.   Latte, tè, caffè d’orzo, yogurt (eventualmente con miele o poco zucchero); fette biscottate, pane (meglio se integrale); biscotti secchi, fiocchi di cereali senza zucchero, marmellata, frutta.

     A merenda.   Fette biscottate oppure pane integrale, yogurt, succhi vegetali, frutta.

     A pranzo e cena. Primi piatti. Tutti i giorni. Pasta, pastina, riso (meglio se integrali) e polenta, conditi con olio extravergine di oliva, pomodoro fresco, formaggio grana, ricotta salata, dado, brodo vegetale.  Secondi piatti. Quattro volte la settimana. Carne magra di vitello, pollo, tacchino, anatra, oca, coniglio. Quattro volte la settimana. Pesce (limitare o evitare pesce sott’olio, aringa, tinca, anguilla, crostacei, molluschi). Quattro volte la settimana. legumi (fagioli, ceci, lenticchie, fagiolini). Una volta la settimana. Un uovo oppure prosciutto crudo o bresaola. Tutti i giorni. A pranzo e a cena: verdura, cotta o cruda: un frutto di stagione, pane, meglio se integrale).

     Per le preparazioni, preferire le cotture in umido, in pentola a pressione al vapore. Per condire i cibi, privilegiare l’olio di oliva extravergine.

 

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