La dieta con l’orologio biologico aiuta a diventare più sani e snelli

 Una dieta a pre­valenza di proteine vegetali e un corretto stile di vita che asseconda l’orologio biologico, possono far guarire numerose malattie.

La distribuzione del cibo nelle 24 ore è un parametro determinante per il benessere, cioè per:

  • perdere peso,• permettere al sistema gastrointestinale di lavorare in equi­librio,•    mantenere lo stato di idratazione ottimale all’interno di tutti i tessuti,•    sentirsi meglio e in forma e non accumulare chili in eccesso poiché i livelli di alcuni ormoni fluttuano col passare delle ore e ciò fa sì che i cibi vengano assimilati in modo diverso a se­conda dell’orario in cui vengono ingeriti.
orologio circandiano

Variare nel tempo l’assunzione di cibo …

vuol dire infatti asse­condare l’orologio biologico (ritmo circadiano) che approfitta della corretta alternanza veglia/sonno proprio per riuscire a svol­gere tutte le molteplici funzioni necessarie per restare in salute.

In linea di massima occorre ricordare che la mattina, dalle 7.00 alle 9.00, è meglio rifornire l’organismo di cibo energetico poiché nutrienti e acqua sono stati consumati durante la notte e avete bisogno di reintegrarli in vista degli impegni della nuova giornata.

Preferire carboidrati integrali, grassi “buoni” (semi vari, man­dorle ecc.), ma anche nutrienti essenziali come sali minerali e vitamine (che si trovano nella frutta) oltre a proteine in modi­ca quantità. Se necessario o si preferisce, sostituire i latticini con latte di soia, di riso, di avena, di mandorle o scegliere uno yogurth magro. Questa strategia evi­terà la sensazione ricorrente di fame e impedirà al corpo di spingere a cercare altro glucosio durante la mattinata.

Man mano che il giorno avanza, il livello di cortisolo calerà progressivamente: è lui che vi fa rimanere attivi ed è depu­tato a contrastare l’insulina, ormone che fa accumulare i grassi. Per questo motivo le calorie assunte nelle prime ore della giorna­ta (maggior livello di cortisolo) vengono bruciate mentre quelle serali, vengono immagazzinate e si trasformano in grassi!

Dunque, col trascorrere della giornata, ridurre progressiva­mente i carboidrati fino a evitarli. Se c’è in programma qualche attività sportiva meglio far trascorrere un paio d’ore dal pasto per avere una resa mag­giore.

Verdure protagoniste alimentazione di pomeriggio e sera

Tornando alla scelta dei cibi, indicativamente dopo le ore 16.00, orientarsi verso un aumento in percentuale di proteine, sempre meglio se vegetali e variate.

Per fare la differenza, le verdure devono essere sempre consu­mate in abbondanza e dovranno diventare protagoniste delle no­stre cene. Così di sera si può favorire lo sviluppo della massa muscolare (massa magra).

E la frutta? E’ chiaro che, essendo un carboidrato, è un’ottima risorsa energetica nelle prime fasi della giornata e,  massimo, nel primo pomeriggio.

Dopo le ore 21.00, il nostro orologio bilogico consiglia di evitare di fornire cibo al corpo, per­ché non ne ha più bisogno: introdurre altro cibo significherebbe solo interferire con le importanti incombenze notturne e so­vraccaricare di lavoro l’organismo. E’ come se di notte, mentre ci si riposa, entri in azione nel nostro organismo una so­lerte squadra operativa che si occupa delle pulizie (grazie ai reni), di trasportare provviste (gli zuccheri) nelle aree di stoccaggio (muscoli e fegato); nel frattempo, nel cervello e in tutto il corpo si potenzia e facilita la riparazione dei tessuti.

Una bella fatica! Se “porterete dentro” nuove sostanze con spuntini notturni (magari poco sani) si vanifica la fatica di questi organi che saranno meno agibili e funzionali il mattino seguente! Quindi se in serata / o di notte, lo stimolo della fame si fa sentire, limitarsi a uno snack di verdura (es. carota cruda, sedano, un ravanello saporito, ecc.) o concedersi una tisana di finocchio, menta ecc. Se la cosa non soddisfa completamente e l’organismo non è del tutto soddisfatto, meglio un piccolo conforto con pezzetti di liquerizia pura, anice ecc. e non con un comfort food malsano.

Presto si noteranno i primi risultati al risveglio: una pelle più tonica, il viso più sgonfio e un ottimo funzionamento dell’intestino e più energia: saremo più belli a co­sto zero, senza week end in beauty farmi!

Salute a tavola con giusta alimentazione

Il motivo per cui insistiamo tanto sulla salute a tavola è che ormai le evidenze scientifiche sul potere di una giusta alimenta­zione sono innegabili. C’è un vasto studio epidemiologico durato ben 27 anni e realizzato in America e Cina con la collaborazione di numerose università (“The China study“) in cui si riportano numerosissime ricerche a sostegno del fatto che una dieta a pre­valenza di proteine vegetali e un corretto stile di vita possono farvi guarire da numerose malattie. Gli autori affermano che le proteine “verdi” garantiscono un corretto e fisiologico funziona­mento dell’organismo; preferendole si possono prevenire tumori e numerose patologie proprie dell’era moderna come diabete, colesterolo alto, alzheimer, ipertensione.

  Un’alimentazione a prevalenza di proteine animali porta in­vece maggiori probabilità di contrarre patologie croniche. In particolare c’è una proteina, la caseina (contenuta in latte e de­rivati) che, se assunta in una percentuale di oltre il 5% sul tota­le di proteine quotidiane, innesca il meccanismo di moltiplicazione delle cellule tumorali: è questo il modo in cui si attiva lo sviluppo di tumori (cancro alla prostata, alla mammella ecc.) e si sviluppano malattie metaboliche come quelle citate. Pensate che una percentuale troppo elevata di caseina è perfino in grado di peggiorare la resistenza dell’organismo ai danni da inquinamento ambientale!

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