Da Trieste a Gorizia attraverso il Carso


Panorama a Trieste       II percorso Trieste-San Dorligo della Valle-Sant’Antonio in Bosco-Padriciano-Villa Opicina-Redipuglia-Gradisca d’Isonzo-Gorizia.

A lato la cala di Trieste Centro e sotto Papa Francesco in visita ai Caduti nel cimitero di Redipuglia

     Le soste. Posta all’estremità orientale del golfo omonimo ai piedi dell’altopiano carsico, in prossimità del confine sloveno, Trieste è una città di grande interesse per l’impronta del suo passato, che appare sia nei diversi quartieri sia in alcuni notevoli monumenti particolarmente legati alle sue vicende storiche. I palazzi ottocenteschi che si allineano lungo la riva testimoniano del recente passato di grande emporio marittimo dell’impero austro-ungarico. È’ viva a tradizione culturale, intensamente italiana, di apertura europea: affascinante la vista del golfo adriatico, il senso del mare nella luce estiva o anche nei mesi freddi, quando l’impetuosa bora da levante ha portato i bel tempo.

       Da un bivio sulla strada tra Villa Opicina e Prosecco si raggiunge la spettacolare Grotta gigante. Si tratta di una immensa cavità naturale formatasi per sprofondamento ed erosione, esplorata per la prima volta nel 1840. Ricca di formazioni cristalline, fra le quali numerose stalagmiti, ha forma ellittica (130 metri per 65) e volta alta 115 metri.

         Redipuglia: domina la valle l’austero sacrario militare che custodisce i resti di centomila soldati italiani, noti e ignoti, morti sul fronte dell’lsonzo nella prima guerra mondiale.Papa francesco a redipuglia, tra le tombe dei caduti

L’impianto compositivo, essenziale e simmetrico, esprime con simbolismo elementare il tema “le anime dei caduti salgono al Cielo”. E’ costituito da una monumentale e scenografica scalea in pietra chiara a gradoni affiancata da due scalinate laterali, ciascuna con un doppio filare di cipressi, che portano alla sommità, dove la vista spazia sulla valle dell’lsonzo. Città-fortezza rinascimentale posta sulla riva sinistra dell’lsonzo, Gradisca conserva gran parte delle opere fortificate e numerose architetture di stile veneto. Alcune fortificazioni sono state disegnate nel 1500 da Leonardo da Vinci, all’epoca conosciuto più come architetto militare che come artista e genio versatile.

        Centro commerciale e industriale sulle prime alture delle Prealpi Giulie allo sbocco dell’lsonzo nella pianura, Gorizia si trova a ridosso del confine sloveno. Di fondazione medievale, contea sovrana fino al Cinquecento, ha sempre svolto un ruolo di mediazione fra il mondo tedesco, latino e sloveno. Il vicino Monte San Michele, lungo dosso alto meno di 300 metri, fu sanguinosamente disputato durante la prima guerra mondiale. Oggi si possono visitare la Caverna armata, il Museo e le trincee.

Prodotti e cibi locali

Trieste Cafè         Alimentari    II musetè un tipico cotechino a base di carni della testa del maiale; tradizionalmente si serve con le brovade, rape affettate e macerate in un bagno di vinacce. Il cevapcici è una tipica salsiccia di origine jugoslava a base di carni di maiale, manzo e agnello. Ovviamente, ovunque si trova il prosciutto di San DanieleIl montasio è il formaggio più rinomato della regione: viene fritto per preparare il frico, una preparazione tipica che può essere insaporita con molti altri ingredienti.  In stagione, sul Colilo goriziano si possono acquistare delle ottime ciliegie. La gubana è un dolce fatto con rotolo di pasta ripieno di noci, uvetta, pinoli, cioccolato e altro; viene cotta a forno e poi servita a fette, irrorate di buona grappa. Il presnitz è un tipico dolce triestino molto simile alla gubana.

         Vini e liquori     II territorio di Gorizia è particolarmente votato alla produzione vinicola.Alla DOC Collio appartengono i bianchi nelle tipologie Bianco, Chardonnay, Malvasia istriana, Muller Thurgau, Picolit, Pinot bianco, Pinot grigio, Ribolla gialla, Riesling italico, Riesling renano, Sauvignon, locai friulano e Traminer aromatico nonché i rossi nelle tipologie Rosso, Cabernet frane, Cabernet sauvignon, Cabernet, Merlot e Pinot nero. Alla DOC Isonzo appartengono i bianchi nelle tipologie Bianco, Chardonnay, Malvasia istriana, Verduzzo friulano, Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling italico, Riesling renano, Sauvignon, Tocai friulano e Traminer aromatico nonché i rossi nelle tipologie Rosso, Cabernet frane, Cabernet sauvignon, Cabernet, Merlot, Franconia, Refosco dal peduncolo rosso e Pinot nero. Liquori: grappe dì ogni tipo, slivovitz istriano.

         Artigianato    Trieste è un polo di lavorazione del ferro battuto. A Gorizia si trovano ancora artigiani che lavorano i verro, la ceramica e la sefa.       Sopra un cafè di Trieste e, a lato, panorama e  il Castello di GoriziaFriuli venezia giulia, Castello di Gorizia

         Gastronomia  La cucina triestina porta con sé influenze austriache, ungheresi, ebraiche, slave e orientali, soprattutto per il largo uso di spezie e aromi. Ricca la varietà di piatti agrodolci: i pistum, gnocchi di pane grattugiato con erbe cromatiche e uvetta, serviti in brodo; le lasagne al papavero, condite con burro, ‘zucchero e semi di papavero; gli gnocchi di prugne, la lepre alla boema, lepre stufata cui viene aggiunto zucchero diluito in aceto. Tra i piatti caratteristici troviamo a jota, zuppa a base di fagioi, patate, crauti e cotenne di maiale, e il gulyas, stretto parente del classico piatto ungherese. Ottimo e scelto il pesce: i sardoni in savor, ovvero marinati, le capelonghe in gratella, i brodetto di pesce alla triestina, la gransevola alla triestina. Fra i dolci è d’obbligo assaggiare i presnitz. Fra i piatti tipici della cucina goriziana annoveriamo la minestra di orzo e fagioli, gli gnocchi di patate e susine, il fagiano al Tocai, il pasticcio di lepre, il pasticcio di crauti acidi con selvaggina, il prosciutto impanato al forno, i funghi alla goriziana. Della gubana abbiamo già scritto, mentre lo strucclo è la versione goriziana dello strudel, che esiste anche nella variante salata e, in tal caso, viene servito a inizio pasto.

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