Curarsi con le erbe

Già dall’antichità coloro che erano in possesso di conoscenze mediche o di particolari cognizioni sugli effetti delle erbe hanno sempre tentato di dissuadere la gente comune dal curarsi da sola. In molti casi questi medici, maghi, stregoni o ciarlatani, assumevano questo comportamento per proteggere la segretezza delle loro erbe medicinaliconoscenze o per nasconderne la sostanziale fragilità o ancora per conservare uno status privilegiato. Ma agivano così anche perché erano consapevoli dei danni che avrebbe potuto arrecare un uso improprio le erbe.

Oggi che la medicina è in grado dì valutare correttamente i disturbi o i malesseri di un soggetto, eventualmente avvalendosi di analisi mirate, e di elaborare una diagnosi e una terapia affidabili, non c’è alcun motivo di ricorrere a cure senza consultare un medico. Non bisogna mai dimenticare infatti che il paziente percepisce come disagio o dolore quelli che possono essere gli effetti secondari di una malattia e che solo il medico, in base alla sua competenza ed esperienza, può interpretare tali sintomi ed elaborare un quadro clinico complessivo dal quale ricavare la terapia più adatta.

Consigli e precauzioni

In certi casi alcuni disturbi come vomito, emicrania, febbre o dolori addominali possono sembrare in sé banali, ma, consi­derati assieme ad altri sintomi, associati ad altri elementi conoscitivi sul paziente (età, sesso, abitudini ecc.) e ai suoi precedenti clinici, permettono al medico di ricostruire l’intera gamma delle diverse interpretazioni possibili e di formulare indicazioni terapeutiche corrette.

Siccome ogni malattia è tanto più curabile quanto più è precoce la diagnosi, è ovvio che occorre rivolgersi, al medico senza indugi ogniqualvolta i disturbi che accusati non spariscono rapidamente. Questo suggerimento vale a maggior ragione nei confronti dei bambini, che non hanno la capacità di esprimersi e di conoscere il proprio corpo, verso i quali occorre raddoppiare le precauzioni e le premure.

Nei bambini, infatti, i sintomi ordinari come quelli del raffreddore comune, possono evolvere in una malattia potenzialmente seria nel giro di ventiquattr’ore.

Inoltre, occorre tenere presente che alcuni soggetti non tollerano certe sostanze vegetali, o per allergie specifiche o a causa di patologie pregresse a carico di un determinato organo o apparato: ad esempio, le bacche di ginepro hanno proprietà diuretiche, ma non devono essere usate in caso di malattie renali. Alcune erbe possono elevare la pressione del sangue in una persona che soffre già di ipertensione e le sostanze estratte da alcune piante non possono essere assunte da una donna in gravidanza.

C’è anche il problema del corretto dosaggio del medicinale, di come e quando somministrarlo e della durata della cura: se non si conoscono le esatte proporzioni tra le varie sostanze che entrano nella preparazione di una medicina o se ne somministrano dosi errate, si possono indurre effetti collaterali indesiderati o addirittura peggiorare la situazione.

Cura naturale fitoterapica ma non  innoqua

Il fatto che i principi attivi vegetali siano prodotti naturali non significa affatto che il loro impiego medicinale sia più facile di quello delle sostanze sintetiche. È piuttosto vero il contrario poiché sotto molti aspetti l’impiego è più complesso: abbiamo già parlato delle difficoltà di dosaggio che caratterizzano le cure con le erbe e dell’impossibilità di isolare con precisione i singoli principi attivi.

Per tutti questi motivi è assolutamente sconsigliabile curarsi in proprio, senza l’ausilio di un medico e delle sue indispen­sabili competenze. Una volta che egli avrà compiuto la sua diagnosi e avrà completato il quadro clinico, potrà fornirvi le cure più indicate al vostro caso specifico e indirizzarvi alla farmacia o a una erboristeria di fiducia.

Dopo aver consultato il proprio medico e individuato la causa dei disturbi, potrete concordare con lui dei rimedi con estratti di origine naturale: guidati dalle sue indicazioni e dal vostro buon senso, potrete adottare con fiducia alcuni dei rimedi e delle ricette esposti in quest’opera.

Da questo giornale daremo, informazioni e consigli

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