Doveroso curare i denti fin dalla prima infanzia

Curare i denti fin dalla prima infanzia

L’immagine di una persona che rimane più impressa nella memoria di chi la guarda, normalmente è quella in cui il sorriso è protagonista, suggerendone la personalità. Uno smagliante sorriso, è il risultato di un meccanismo che interessa muscoli, ossa e masticazione:

Perché ciò avvenga, è importante controllare adeguatamente e periodicamente che questi eventi si svolgano correttamente e che ci siano le premesse perché ciò avvenga.

Ecco che qui entra in gioco l’ortodonzia, una specializzazione della odontoiatria che si prefigge come principale obiettivo la salute della bocca, della masticazione e di conseguenza la prevenzione di alcune patologie quali cefalee, difetti di postura, respirazione orale.DentistaPrimaInfanzia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Meglio sono allineati i denti e più è facile pulirli e meno facilmente sopraverrà la carie, migliore è la giustapposizione tra le due arcate dentarie, minore sarà l’incidenza delle “paradontosi”, che sono la causa principale della caduta precoce dei denti.

L’altro obiettivo è di natura estetica, da non sottovalutare e da non considerare come del tutto frivolo, né limitato alla qualità del sorriso: i denti supportano tutta la forma del viso; migliorano l’aspetto fisico e rafforzano la sicurezza in sé.

Fin dalla prima infanzia è giusto e doveroso curare i denti, tenendo sotto controllo atteggiamenti ed abitudini che influiscono sulla fisionomia del bambino e dell’adulto.

In realtà, mai nella sua storia l’uomo bianco ha masticato così male e ha avuto un “apparecchio masticatorio” così scadente come ai giorni nostri, infatti, i denti dei neri, anche quelli che vivono in condizioni di povertà estrema, sono perfetti.

Le cause?

Noi occidentali mastichiamo poco, da piccoli mangiamo omogeneizzati, polpette, purea e da grandi cibi morbidi: la masticazione è dunque breve e poco efficace.

La grandezza dei denti è definita geneticamente, ma le dimensioni e la forza della mandibola dipendono dall’esercizio. Se questo non produce uno sviluppo adeguato della mascella e della mandibola, ne deriva l’affollamento dei denti, che è il problema più comune di fronte al quale si trova l’ortodontista: alloggiati.

Al pari di questo problema, ci sono le abitudini viziate riguardanti il succhiamento, durante la suzione del capezzolo la lingua schiaccia il capezzolo contro il palato duro e fa vigorosamente da sigillo alla cavità orale.

Nell’alimentazione artificiale l’assunzione del latte è molto più facile e la lingua si colloca più in basso e si contrae con meno vigore:

La sostituzione del biberon di vetro con un biberon di plastica, leggero e infrangibile, ha favorito la diffusione del “biberon autogestito”: abitudine da tenere sotto controllo dalle madri.

Bambini, di due, tre e quattro anni, in carrozzina, già tengono con sicurezza tra le mani e in bocca biberon con succhi o liquidi dolci, dai quali succhiano quasi in continuazione.

Questo, assieme al succhiotto e alla suzione del dito, un fenomeno molto europeo, porta all’abitudine della suzione infantile, che provoca lo spostamento in avanti dell’arcata dentaria superiore e allo sventagliamento dei denti di sopra in avanti.

Uso anomalo della lingua

Ecco che, quindi, di fronte alla mancanza di spazio, al succhiamento del pollice, all’uso anomalo della lingua, alla perdita precoce dei denti da latte, cosi come ad una respirazione orale causata dall’ipertrofia adenoidea e/o tonsillare, condizioni che determinano uno scorretto posizionamento dei denti, diventa necessario l’intervento dell’ortodontista, al fine di stabilire l’origine precisa dell’anomalia e orientare correttamente la crescita dell’osso mascellare, della mandibola e dei denti stessi.

Continua in  Il primo appuntamento dal dentista

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