Qualche picolo segreto per la

Cottura e preparazione del piatto unico

La cottura del piatto unico può apparirci più lunga delle altre; è indubbiamente più lunga della cottura che richiede una semplice bistecca… ma il risultato ci ripaga del piccolo sacrificio iniziale! Certi piatti poi, con un po’ di organizzazione, si possono preparare senza grande fatica: è sufficiente cuocere una parte del piatto il giorno prima (vedi polenta pasticciata oppure salamelle e ceci).

Consigli e qualche segreto

piatto unicp

Ceci, lenticchie e fagioli: vanno sempre messi a bagno almeno la sera precedente in acqua fredda. Prima di metterli a bagno ricordatevi di pulirli come si fa per il riso.

La polenta: richiede una cottura lunga e lenta. Deve cuocere almeno 45 minuti con un fuoco molto regolare e non forte. Le proporzioni per prepararla sono 1 a 2 (cioè se misurate una scodella di farina ne misurerete due di acqua).

All’acqua di cottura aggiungete oltre al sale due cucchiai di olio di oliva, la polenta sarà più buona. Il soffritto: entra in molti piatti ed è la parte forse più importante per avere una buona riuscita del piatto stesso.

Tagliate sempre molto finemente la cipolla e preparate il soffritto tenendo il fuoco molto basso. Il condimento e la cipolla devono dorare e non bruciare. All’inizio per evitare bruciature, aggiungete un po’ di acqua. Solo alla fine aumentate il fuoco e fate rosolare velocemente.

La carne di maiale: sarà ancora più saporita se salata e pepata un poco prima di cucinarla. La cottura della carne di maiale è un po’ più lunga della cottura delle altre carni, tenetelo sempre presente. Infatti deve essere cotta bene anche internamente

Gli insaccati: cotechino, zampone, mortadella, salamelle saranno più morbidi e gustosi se messi a bagno in acqua fredda la sera precedente.

La vena delle verdure: togliete le costoline alle foglie delle verze e non utilizzate nel bottaggio le foglie più dure, potrete farle bollire e poi farle friggere con aglio e olio e spruzzarle a fine cottura con un po’ di aceto, saranno una squisita insolita verdura.

Ricordatevi che la verza richiede una cottura molto breve.

Nella preparazione dei piatti unici a base di pasta, ricordatevi di tenere la pasta un po’ al dente, in forno infatti, subirà un’altra cottura che potrebbe renderla collosa.

Nella preparazione dei piatti unici col segreto: se usate pasta sfoglia surgelata ricordatevi sempre di farla scongelare lentamente. Infatti, scongelandola velocemente, correte il rischio di farla diventare troppo molle e di compromettere la buona riuscita del piatto.

Nella cottura al forno: è bene non essere “curiosi” e non aprire il forno troppo di frequente. Questo consiglio è da seguire tassativamente quando si preparano soufflés o sformati, se non si vuole vedere un disastro.

Un colpo di freddo può infatti afflosciare un soufflé o uno sformato e renderli impresentabili. Per i soufflés e gli sformati comunque, è bene ungere abbondantemente lo stampo con il burro e poi, anziché spolverarlo di farina, meglio usare il pangrattato che formerà sotto e intorno alla preparazione una crosticina dorata e croccante.

Spinaci e erbette: quando vengono utilizzati bolliti dovranno essere ben strizzati per evitare di avere una preparazione acquosa o molliccia.

Attente a non attaccare la pietanza: niente di peggio di uno stufato o di un qualsiasi piatto in umido che sa di “attaccato”. Mescolate sempre con cura e delicatezza usando un cucchiaio di legno. Se dovete aggiungere farina o maizena, aspettate sempre alla fine

della cottura per evitare spiacevoli inconvenienti.

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