Ciprie rinfrescanti e pulizia della pelle

La più nota fra tutte le polveri per il corpo è il talco, termine che deriva dall’arabo talaq e significa esattamente silicato di magnesio; questa polvere morbida e grassa venne introdot­ta negli articoli di toeletta europei nel XVI secolo. Il talco è ancora oggi molto usato e spesso comprende altre polveri come amido di mais, carbonato di calcio e altre sostanze.ragazza che si cura la pelle

Ottenere polveri profumate cosmetiche e di talco usando base chimica o materiale vegetale in polvere è relativamente facile: la soluzione migliore deriva dall’uso delle due basi associate.

Tradizionalmente la polvere cosmetica nota col nome di cipria si otteneva macerando per 2 o 3 giorni muschio di quercia in acqua corrente; questo veniva poi essiccato e ridotto in polvere.

Oggi il muschio di quercia è raro e la base vegetale più comune risulta essere la polvere di giaggiolo o l’amido di mais.

La base chimica è costituita dal 60% di pol­vere di giaggiolo, 30% di amido di mais e 10% di farina di riso (questa percentuale si riferisce al peso): tutti gli ingre­dienti devono essere ridotti in polvere finissima.

Si possono ottenere prodotti con base chimica e vegetale in qualsiasi proporzione si voglia: sarà poi a seconda del tipo di pelle datrattare che verrà scelto il prodotto più adatto. Anche per le ciprie vi suggeriamo qualche composizione particolarmente gradevole.

La preparazione può essere eseguita nel seguente modo: alla base aggiungete l’olio essenziale goccia a goccia e mescola­te accuratamente; ricordate che per ottenere il miglior risul­tato è preferibile usare pestello e mortaio; poi aggiungete i semi aromatici in polvere o le erbe distribuendoli bene nel­l’impasto; naturalmente potete provare a variare le proporzioni scegliendo secondo il vostro gusto personale.

Cipria “orientale”

450 g di base (chimica o vegetale, a piacere), 1 70 g di seme di coriandolo in polvere, 50 g di noce moscata in polvere, 25 g di chiodi di garofano in polvere, 25 g di cassia in polvere, 25 g di legno di sandalo in polvere.

Cipria al profumo di sandalo.1200 g di base (chimica o vegetale, a piacere), 110 g di polvere di legno di sandalo, 110 g di polvere di baccelli di vaniglia, 50 g di polvere di grani di Dipterix odorata, 4 gocce di olio di fior d’arancio, 4 gocce di olio di bergamotto, 4 gocce di olio di geranio

Cipria alla lavanda

450 g di base (chimica o vegetale, a piacere) 450 g di polvere di fiori di lavanda 50 g di polvere di storace 25 mi di olio di lavanda

Cipria semplice

450 g di base (chimica o vegetale, a piacere), 8 gocce di uno qualsiasi tra i seguenti oli: bergamotto patchouli, frangipane (Plumeria rubra), ylang-ylang (Cananga odorata), tiglio, erba limetta (Andropogon ssp.), geranio, anice, lauro.

Igiene dei piedi

Alla fine di una giornata di fatiche, di camminate e di scarpe strette, un buon pediluvio può essere un piccolo grande pia­cere e migliorare l’umore.

Anche per il sudore, il gonfiore, la stanchezza e il cattivo odore ci sono le erbe adatte.  Come…

alloro, noce e quercia

In un litro d’acqua fate bollire per circa mezz’ora una manciata di bacche e foglie essiccate di alloro, poi lasciate raffreddare completamente il decotto. Filtrate il liquido attraverso un tovagliolino che torcerete bene per spremere al massimo il contenuto di foglie e bacche, poi versate il decotto in una bacinella piena di acqua calda. Immergetevi i piedi e lasciateveli il tempo necessario per un pediluvio riposante. Meglio se lo fate prima di coricarvi. Se questo pediluvio lo farete abitudinariamente il mattino prima di uscire di casa, specialmente durante la stagione estiva, vi premunirete con­tro il pericolo del sudore che provoca odori sgradevoli. Nella stessa dose indicata per l’alloro, si possono usare le foglie di noce o le foglie di quercia che hanno un’efficacia particolare contro il gonfiore e la pelle sudata.

Pulizia della pelle

La pulizia della pelle, in particolare quella del volto, è natu­ralmente molto importante per l’aspetto e per l’igiene: quel­la giornaliera avviene con il sapone e l’acqua ma periodica-mente si possono adottare alcune buone abitudini per una pulizia più profonda. Questo suggerimento vale soprattutto per coloro che vivono nelle grandi città dove il contenuto di polveri nell’aria è elevato a causa dell’inquinamento atmo­sferico e per le donne la cui pelle può essere affaticata da trucco e ombretto.

Vaporizzazioni con le erbefumenti

Tutti sanno come sia importante mantenere aerati e puliti i pori della pelle: ciò richiede a volte più di un semplice lavaggio con acqua e sapone; la vaporizzazione è il metodo più veloce e più economico per migliorare lo stato della pelle. Per chi ha la pelle normale, non troppo secca né troppo sensibile e senza vene visibili, suggeriamo un suffumigio alle erbe.

Prendete un catino di 40-50 cm di diametro e versatevi un infuso scegliendo tra le erbe con la fragranza preferita: per esempio, potete scegliere tra salvia, menta, fiori di camomilla o fiori di tiglio. L’infuso va preparato mettendo 3 cucchiai da tavola di foglie o fiori sminuzzati ogni 3 Iitri d’acqua.

Appena l’infuso viene messo nel catino reclinate il viso mantenendolo a 20 cm dalla superficie fumigante, coprendo il capo con un asciugamano di spugna abbastanza grande da circondare il catino. Il vapore raccolto sotto l’asciugamano farà presto dilatare i pori della pelle e vi darà una sensazione piacevole di pulizia e rilassatezza.

Si dovrebbe continuare il trattamento sopportando per quanto possibile il calore, ma senza superare i 10-15 minuti: la pelle sarà rosea e lucente e quindi deve essere spruzzata con acqua prima tiepida, poi fredda, per chiudere i pori. Poi passate con delicatezza la superficie della pelle con batuffoli di cotone imbevuti di tonico astringente.

Dopo la vaporizzazione è consigliabile restare in casa per circa un’ora. Non ripetete con troppa frequenza questi trattamenti, comunque non prima di tre giorni.

I punti neri

II punto nero non è altro che sebo, il grasso della pelle secreto dalle ghiandole sottocutanee, che si combina con sporcizia o smog e ostruisce il poro. I punti neri creano problemi anche per le pelli intatte: si può tentare di sfregare i punti infetti con una fetta di pomodoro o di zucchine, risciacquando poi con acqua tiepida; ma se questo trattamento non si rivelerà sufficientemente efficace, allora si potrà tentare con la vaporizzazione al viso seguendo il metodo già descritto e poi estrarre i punti neri usando la punta delle dita e un fazzoletto di carta.

Una pressione troppo forte può danneggiare la pelle provocando macchie e foruncoli. Se ciò accade si aggiungano 50 g di bardana a 500 g d’acqua fredda, si porti a ebollizione lasciando sobbollire per 15 minuti; quindi si lasci raffreddare e si applichi sul punto infetto.

Lozione detergente vegetale a base di siero di burro

Nessun trattamento di bellezza è completo se a fine giornata la pelle non viene pulita con una lozione detergente: la ricetta seguente è blanda ma efficace. Ecco gli ingredienti: 15 g di siero di burro (si ottiene agitando in una bottiglia del latte intero: agitando a lungo la panna si indurisce e si forma una-pallina di burro; il liquido che rimane è il siero); 2 cucchiai da tavola di fiori di sambuco o di tiglio.

Fate riscaldare il siero di burro e aggiungete i fiori facendo bollire lentamente per mezz’ora. Lasciate il tutto in infusione per due ore; colate prima dell’uso. L’applicazione al viso va effettuata con batuffoli di cotone, togliendo ogni traccia di sporco, grasso e trucco.

Lozione detergente profumata

È una semplice e naturale lozione che ha poco o nulla da invidiare ai prodotti commerciali.

Gli ingredienti: 450 g di acqua di rose calda; 2 manciate di petali di rosa essiccati (preferibilmente Roso gallica); 5 g di storace.

Mescolate in un recipiente i petali di rosa essiccati con l’acqua calda; lasciate il tutto in infusione per 2 ore poi colate il liquido. Lasciate trascorrere un giorno o due, poi aggiungete lo storace. Con batuffoli di cotone imbevuti della lozione detergete la pelle del viso.

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