Cibi di stagione sono i migliori

pranzo in famiglia

Una delle regole fondamentali per assicurarsi un menu completo ed equilibrato, sicuro per l’apporto di tutti i nutrienti di cui l’organismo ha bisogno, è che la scelta degli alimenti sia la più varia e alternata possibile. Variare sistematicamente la scelta dei cibi significa, infatti, aumentare la probabilità di coprire la gamma di tutti i nutrienti (sono circa 40, compresi vitamine e minerali, acidi grassi, zuccheri, proteine, carboidrati e via di seguito) che servono a dare energia ed equilibrio all’organismo.

La nostra dieta, per essere equilibrata, deve contenere in precise proporzioni tutti gli alimenti (o meglio, tutti i tipi di nutrienti, cioè dei principi attivi, di cui I’organismo ha bisogno: carboidrati, lipidi e proteine, dunque).

Variare i cibi non significa solo poter prendere dall’uno o dall’altro i nutrienti migliori; serve anche a evitare la concentrazione di sostanze potenzialmente tossiche (che possono trovarsi in certi alimenti e che alla lunga, risultano nocivi).

Varietà significa infine rispetto della stagionalità degli alimenti: i nutrizionisti su questo punto sono assolutamente concordi: evitare la «moda» delle primizie non è solo un vantaggio economico, ma un fatto di educazione alimentare.

Verdure e frutta di stagione non richiedono forzature nella coltivazione, né trattamenti di conservazione speciali; non hanno bisogno di manipolazioni, dunque, né dell’uso di sostanze artificiali. Diverso, ovviamente, il discorso dei surgelati, che vengono confezionati nel momento di massima espansione del raccolto e mantengono ottime qualità nutrizionali rispetto al prodotto «fresco».

II latte e lo yogurt, anche magri o scremati, sono alimenti ideali per procurare all’organismo la quantità necessaria di calcio. Pure i formaggi, specie stagionati, sono ottime fonti.

 Preparare piatti completi e variati

Secondo gli esperti, non esiste un alimento completo per un menu ottimale, ma piuttosto un regime completo, che deve nascere dalla somma di cibi appartenenti a vari gruppi. In Italia l’Istituto Nazionale della Nutrizione ha classificato gli alimenti in sette gruppi. Con la raccomandazione di comporre i menù quotidiani attingendo sempre a tutti i gruppi.

I sette gruppi alimentari

I gruppi di alimenti per comporre i menu, sono sette: il primo è composto da carni, pesci e uova che contengono proteine di elevato valore biologico, ferro e alcune vitamine del gruppo E;

il secondo è composto da latte e derivati che contengono anch’essi proteine di elevato valore biologico, più calcio, e alcune vitamine del gruppo B;

nel terzo gruppo appaiono i cereali e le patate che contengono carboidrati, proteine di medio valore e alcune vitamine del gruppo B;

il quarto gruppo, i legumi secchi (lenticchie, fagioli, ceci, piselli ecc.), che hanno proteine di medio valore biologico, ferro, e alcune vitamine del gruppo B;

nel quinto sono i grassi da condimento, oli (di oliva e semi, burro, margarina ecc.) che  contengono grassi, acidi grassi, anche essenziali, vitamine liposolubili (A, E);

il sesto gruppo è composto dagli ortaggi e dalla frutta di colore giallo-arancione e verde che hanno vitamina A minerali, fibre;

nel settimo ci sono ortaggi e frutta verdi come broccoli, cavoli, radicchi, spinaci, pompelmi fragole, lamponi, more, ananas, kiwi, che hanno vitamina C, minerali e fibra.

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