Borragine: Borago officinalis (fam. Boraginacae)

Descrizione: altezza: 50 cm.; larghezza: 30 cm; fusto: cavo, ricoperto di peluria; foglie: alternate, tomentose, appuntite; lunghezza, fino a 10 cm; larghezza, 3,5 cm.

Fiiori di borragine

Fiori: stellati, a 5 petali, color blu intenso; stami porpora, sporgenti; i fiori sono riuniti in racemi pendulì e fioriscono da aprile a ottobre.

Seme: nero.

La borragine è originaria dell’Europa ma la si trova anche nelle zone temperato-calde dell’America settentrionale. Ha piccoli fiori blu intenso a forma di stella che la rendono un’ottima pianta ornamentale da giardino; è facile da coltivare e la sua fioritura dura particolarmente a lungo. Il suo maggiore pregio consiste nelle sue qualità medicinali, in passato considerate molto importanti; anche oggi viene in alcuni casi usata per la cura di indisposizioni.

La sua storia risale ai tempi dei Greci e dei Romani, che la ritenevano capace di infondere coraggio. Plinio la chiamava Euphrosinum perché pensava che portasse felicità, mentre pare che, sotto il nome di Nepenthe (pianta descritta dal grande Omero che, presa con del vino, portava all’oblio assoluto), si nascondesse la borragine.

Coltivazione

seminare in primavera, distanziando bene i semi, meglio in terreno sabbioso e in luogo soleggiato. Spaziare le piante adulte 23-30 cm. Si riproduce spontaneamente; in giardini riparati e in inverni particolarmente miti si potranno ottenere fioriture fino a novembre.

Impieghi

In cucina: con le foglie, dallo spiccato gusto di cetriolo, si preparano macedonie, bibite alla frutta, punches, insalate; i fiori, canditi, possono decorare torte e pasticcini, insalate e minestre. Le foglie sono ricche di potassio e calcio e possono sostituire gli spinaci.

In medicina: le foglie sono diuretiche; in infusione sono efficaci contro la tosse.

In cosmesi: la borragine contiene una mucìllagine che le dona proprietà emollienti. Con le sue foglie è quindi possibile ottenere dei preparati per ammorbìdire e pulire la pelle.

Salute: Sciroppo di borragine

Prepare un passato con circa 200 g di pianta fresca e fiorita, frullandola. Spremere il composto ottenuto in una garza e aggiungere 200 g di zucchero bianco. Prendere un cucchiaio di sciroppo al giorno contro le infiammazioni ai reni e alla vescica

Té di borragine

Nel passato, la borragine era soprattutto apprezzata per la sua presunta capacità di donare serenità. Le ricerche effettuate fino a oggi hanno però rilevato esclusivamente proprietà diuretiche e antinfiammatorie. L’alto contenuto di calcio e di potassio la rende utile per calmare la febbre; in questo caso è consigliabile la preparazione di un té, mettendo un pugnetto dì foglie in 600 ml d’acqua bollente e facendolo poi bollire per 5 minuti. Se aggiunte all’insalata favoriranno flusso del latte materno.

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