frutta a gusciol’infarto del miocardio, l’ictus e la sindrome metabolica, sono stati oggetto di recenti studi scientifici che hanno dimostrato infatti i benefici del consumo regolare di frutta a guscio, non solo sulla salute cardiovascolare, ma anche su diabete, funzione cognitiva, arteriosclerosi, sindrome metabolica, biomarcatori di infiammazione, ecc.  Inoltre il consumo di frutta a guscio, tra cui i pistacchi, non è associato ad un rischio maggiore di aumento di peso, ma anzi è una fonte di preziosi nutrienti. I risultati di questi studi sono stati presentati nel corso dell’International Congress of Nutrition che si è tenuto a Granada, in Spagna  nel corso del quale è stata presentata anche una ricerca della Università Rovira Virgili, di Tarragona, in Spagna, presentata durante un convegno europeo sull’obesità che si è tenuto a Sofia, in Bulgaria. Lo studio ha preso in considerazione 54 soggetti  che si trovavano in condizioni prossime allo sviluppo del diabete, in sovrappeso o già obesi , che hanno seguito per 8 mesi una dieta mediterranea. Ad una parte del campione è stato proposto il consumo di 57 grammi di pistacchi al giorno. Per quanto riguarda il peso, alla fine della sperimentazione non ê stato  rivelato uno scarto statisticamente significativo fra i due gruppi. La vera differenza era data dal livello di insulina, che nel gruppo che aveva consumato i pistacchi era notevolmente scesa nel corso delle settimane. Il merito è attribuibile al contenuto di grassi insaturi, fibre, carotenoidi e antiossidanti presente nei pistacchi. Queste sostanze aiuterebbero l’organismo a gestire in maniera migliore gli zuccheri in eccesso.

Il ruolo dei pistacchi nella prevenzione del diabete era già emerso da altre ricerche.

In particolare, lo studio PREDIMED ha analizzato come una manciata di frutta a guscio al giorno (15g di noci, 7,5g di nocciole, e 7,5g di mandorle, arachidi) riduca del 28% l’incidenza di malattie cardiovascolari (infarto miocardico, ictus e morte cardiovascolare). E’ stato accertato l’effetto benefico  dei pistacchi consumati al termine di un normale pasto come conferma il nutrizionista Giorgio Donegani, presidente della Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare – “la ricchezza di fibre unita alla particolare composizione dei grassi contenuti nel pistacchio, aiuta la glicemia del dopo pranzo, e contribuisce ad una efficae protezione cardiovascolare”. I risultati di uno studio epidemiologico relativo agli effetti della frutta a guscio sulle malattie croniche, presentati durante la conferenza dal professor Frank Hu della Harvard University, provano poi che aumentarne il consumo ( ≥ 5 volte a settimana) contribuisce a ridurre del 30% il rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Linda Tapsell, professore presso l’Università di Wollongong, in Australia, ha spiegato che il consumo di frutta a guscio non è associabile ad un maggiore rischio di aumento di peso, ma anzi quest’ultima è raccomandabile come parte della dieta per prevenire l’obesità, la sindrome metabolica e altre malattie croniche.

I pistacchi sono benefici per via degli antiossidanti che contengonopistacchi

e che  aiutano a proteggere il corpo dal danno ossidativo. L’ossidazione, un processo che si verifica attraverso le naturali funzioni del corpo come l’esercizio fisico, produce radicali liberi, che possono attaccare le cellule sane e indebolirle, rendendole più sensibili alle malattie. Gli antiossidanti, come la vitamina E, assieme ai carotenoidi, tra cui beta-carotene e luteina, aiutano a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi. I pistacchi contengono gamma tocoferolo (un tipo di vitamina E), luteina/zeaxantina e beta carotene (carotenoidi).

I pistacchi sono uno snack privo di colesterolo

che contiene solo 1,5 grammi di grassi saturi e 13 grammi di grassi a porzione, la maggior parte dei quali deriva da grassi monoinsaturi e polinsaturi. Una porzione di circa 30 grammi corrisponde a 49 pistacchi, che è il più alto numero di unità a porzione in confronto a qualsiasi altro tipo di frutta secca a guscio. Con 6 grammi di proteine e 160 calorie per porzione, i pistacchi sono lo snack perfetto per gli sportivi, rispetto a qualsiasi altro spuntino con lo stesso apporto calorico. Una manciata di pistacchi contiene più potassio (300 mg, 8 per cento) di un’arancia (250 mg, 7 per cento), facendone un alimento completo per uno snack o un ingrediente da inserire nella dieta quotidiana.

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