Basilico

Basilico

Ocimum basilicum (fam. LABIATAE)

Descrizione

Altezza: 90 cm. Larghezza: 45 cm..

Radice: bianca, sottile. Fusto: verde chiaro, quadrangolare. Foglie: opposte, intere; lunghezza, 2,5-5 cm; larghezza, circa la metà. Fiori: bianchi, piccoli, in spighe; fioriscono da luglio a ottobre (dipende dal periodo della semina) Seme: nero, minuscolo.

Il basilico è originario dell’India, dove è tuttora considerato sacro e dove veniva usato per disinfettare le case colpite dalla malaria.

Dall’India questa pianta si spostò verso l’Europa e raggiunse poi l’America settentrionale. Le foglie di basilico sono molto profumate e donano ai piatti un aroma caratteristico e particolarmente forte che, da sempre, divide i commensali in amatori e non.

Nel 17° secolo, Culpepper scriveva che il basilico “è un’erba per la quale tutti gli autori litigano e si rimbeccano come avvocati”.

Coltivazione:

Distribuite uno o due semi in ogni vaso (di dimensioni ridotte) all’inizio di maggio, sistemandoli in un luogo non freddo. Verso i primi di giugno interrate vasi e piante nella sede definitiva, in un luogo soleggiato e in un terreno possibilmente ben drenato.

La pianta del basilico non ama i trapianti, ecco spiegata la ragione dell’interramento del vaso. In caso di siccità bagnare molto; per evitarne la fioritura spuntate regolarmente i getti apicali. Nell’eventualità che preferiate coltivarlo in contenitori, seminate a marzo in vasi dì 15 cm di diametro, in un luogo caldo, sistemando i semi appena sotto la superficie.

Oltre alla varietà verde, comunemente usata, ne esiste una dalle foglie color porpora, molto ornamentale; altre invece, hanno aromi diversi, finocchio o limone.

Impieghi

In cucina: le foglie fresche insaporiscono qualsiasi piatto, dalle uova all’insalata, dalla pizza alla carne; ottime per la preparazione di salse e ripieni.

In medicina: sono usate come un leggero sedativo e hanno qualità antisettiche; indicate per calmare nausea e mal di stomaco.

In casa: il suo odore caratteristico, tiene gli ambienti liberi dalle mosche; in passato sì diceva che servisse per disinfestare dai pidocchi.

In cosmesi: il forte aroma, che ricorda quello dei fiori di garofano, è utilizzato anche in profumeria,

Ricetta: Pesto alla genovese

Da servirsi con pastasciutte e minestre. Nella Francia meridionale viene chiamato pistou ed è solitamente usato per condire l’agnello arrosto. 50 gr di foglie fresche di basilico 25 gr di pinoli, 2 spicchi d’aglio, 3-4 cucchiai di olio d’oliva, 50 gr di formaggio grana, grattugiato

Pestare, in un mortaio, basilico, aglio e pinoli fino ad ottenerne un impasto omogeneo, o utilizzare un frullatore.

Aggiungere il grana e mescolare bene. Versare lentamente l’olio, continuando a mescolare, fino a che gli ingredienti siano amalgamati e l’impasto abbia raggiunto la giusta consistenza (morbido e cremoso)

Per conservarlo, prepararne una abbondante quantità, dividerla in vasi e pressarla bene, in modo che non si formino bolle d’aria; ricoprire con uno strato d’olio, chiudere bene i vasi e conservarli in un luogo fresco.

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