E’ noto che gli elevati livelli di radiazioni solari, specie in individui di pelle chiara, provocano seri danni alla cute, come l’invecchiamento precoce, le macchie solari e i tumori della pelle (melanoma e epiteliomi).

       Le radiazioni solari    La luce del sole che arriva sulla pelle è composta da raggi ultravioletti (UV), dalle
radiazioni luminose (luce e colori) e dai raggi infrarossi (IR). Le radiazioni solari, sono costituite da particelle dotate di energia Sole crema 2(fotoni). Il danno alla cute è dovuto al rilascio dei fotoni al suo interno. I fotoni delle radiazioni solari che arrivano alla pelle, vengono in parte riflessi e in parte assorbiti da alcune sostanze chimiche presenti nel derma, chiamate cromofori. Fra questi la melanina gli acidi nucleici, gli aminoacidi aromatici, l’emoglobina il beta-carotene  le porfirine.

      La quantità dei cromofori e il loro spettro d’assorbimento regolano il tipo e la quantità di radiazione solare che entra nella pelle, limitandone così eventuali effetti dannosi.

Come difendersi dal sole? Per ridurre i rischi da esposizione al sole è necessario:  evitare creme e lettini abbronzanti;  limitare il tempo di esposizione evitando le ore centrali della giornata;  indossare indumenti protettivi come cappelli, occhiali con lenti anti-UV e indumenti idonei a bloccare gli UV; possibilmente trenta giorni prima dell’esposizione, assumere con la dieta (mangiando anche frutta gialla come le albicocche e verdura rossa come le carote), sostanze in grado di aumentare le difese contro i danni da UV, la più efficace è l’estratto di una felce tropicale (Polypodium leucotomos);  utilizzare schermi/filtri solari (sun screen), la loro efficacia viene misurata dal fattore di protezione (SPF) che può essere basso, medio, alto o molto alto;  non esporre un neonato al sole; gli scher­mi solari vanno applicati a bimbi con più di sei mesi.

     La scelta del filtro, quindi, è molto importante. Deve essere valutato in base alle caratteristiche della pelle del soggetto (il cosiddetto fototipo), all’età, alle eventuali patologie presenti e va sempre discusso con il dermatalogo o il farmacista.

Proteggere i bambini dal troppo soleÈ molto importante proteggere i bambini    Se si considera che oltre il 50% della quantità totale di radiazioni UV assorbita nel corso della vita viene ricevuta prima dei diciotto anni, una fotoprotezione nell’infanzia e nell’adolescenza è indispensabile, soprattutto per quelli con pelle chiara. È’ un passaggio fondamentale che aiuta a prevenire o ridurre tutti gli effetti negativi del sole (eritemi, ustioni, fotodermatiti, fotoin­vecchiamento e tumori cutanei). Rispettare le lancette dell’orologio diventa importantissimo. Evitare di uscire con i bambini durante gli orari pomeridiani più caldi e soprattutto non portarli in spiaggia dalle ore undici alle ore quindici. I bambini devono sempre indossare una maglietta, gli occhiali da sole, un cappellino e stare all’ombra quando il sole è ancora alto.

        Bisogna ricordare che sotto l’ombrellone passa fino al 50% dei raggi solari, mentre in acqua si arriva al 90%.

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