« Un secchio di pioggia, un refolo di vento, una manciata di margherite, sono gli ingredienti che fanno aprile » lo affermano gli ultimi romantici in antitesi con i buongustai che sostengono, invece che solo i teneri agnelli di latte allo spiedo, la fresca insalatina di campo, le uova ancora calde di nido e il vino giovine, fanno aprile.

  brindare   Noi non vogliamo influenzare; ognuno opti per la tesi dei romantici o per quella dei buongustai però … quei cosciotti che rosolano, si coloriscono e sgocciolano alla fiamma e quel vinello che scorre allegro giù per la gola e quelle soffici, fragranti ciambelle pasquali, non fanno che ricordarci aprile.

       Anche la festa di Pasqua quest’anno cade in questo mese accentuando un intimo desiderio di rinnovamento che si trasmette a ogni nostra azione. Sottolineare una festa religiosa con un convito è un’atavica e piacevole consuetudine. Lasciamoci quindi prendere la mano da questa antica usanza facendo rivivere anche le tradizioni gastronomiche: poi, per il resto del mese, ci lasceremo condurre dall’ispirazione del momento o dal tempo disponibile ma soprattutto approfitteremo della ricca dispensa che aprile ci spalanca e ci mette a disposizione.

(NDR)

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