Alloro Laurus nobilis (fam. Lauraceae)

alloro, foglie e bacche

Descrizione:

Altezza: media, circa 8 m; in zone temperato-fredde 4 m, Radice: ramificata, ancorante, fibrosa, Fusto: legnoso, forte, Corteccia: sul tronco e sui rami, color grigio scuro, Foglie: dure, verde scuro, intere, a forma ovale appuntite lunghe, 3-10 cm., Fiori: piccoli, con numerosi stami gialli; fioriscono da marzo a maggio. Frutti: bacche color porpora scuro.

L’alloro, anche conosciuto come “lauro” nobile dal termine latino, è originario dei paesi dell’Europa meridionale e dell’Asia minore.

Nell’antichità era venerato dai Greci e dai Romani ed era la pianta dedicata al dio Apollo; con le sue foglie venivano preparate le corone destinate a poeti e a condottieri trionfatori.

Dal termine latino bacca laureus, letteralmente ‘bacca d’alloro’, sono nati il vocabolo inglese bachelor e quello francese baccalauréat, indicanti gli onori accademici e la laurea finale,

L’alloro è un alberello sempreverde, con foglie dal particolare profumo, molto usate in cucina (sono uno degli ingredienti fondamentali del bouquet gami) ma hanno anche delle qualità terapeutiche.

Coltivazione: gli alberelli di alloro vanno piantati in primavera in un posto soleggiato e riparato, scegliendo un terreno medio, meglio se ben arenato.

Non hanno bisogno di particolari attenzioni, basta eliminare i getti e i rami morti o rotti e dare loro protezione in inverni particolarmente rigidi, soprattutto quando sono giovani.

La crescita annuale è lenta, circa 20 cm; piante adatte anche alla crescita in contenitore, si riproducono tramite talee di ramo, che vanno prelevate verso la metà estate e piantate sottovetro.

La pianta d’alloro può essere potata secondo varie forme geometriche,

Impieghi:

in cucina: le foglie, fresche o secche, vengono utilizzate per insaporire piatti, tipo marinate, consommés o verdure cotte; mezza foglia basta per una porzione

In medicina: la pianta è ottima contro la flatulenza; le foglie si possono bruciare, ottenendo così un pratico e naturale antisettico; l’olio essenziale funziona contro abrasioni e distorsioni.

In casa: se ne può ottenere un insetticida casalingo o lo si può usare come deodorante; con il legno si fanno lavori di intarsio.

Ricetta

Aringhe marinate

lngredienti per 4 persone: 2 aringhe; una foglia di alloro; 150 mi di aceto di sidro;150 mi di acqua; sale e pepe a piacere

Preparazione: pulire le aringhe, eliminando la lisca e le spine; tagliarle a metà e spruzzare sale e pepe. Mettere una foglia di alloro sopra ogni metà e arrotolarla. Mettere i pesci in una teglia da forno e ricoprirli di acqua e aceto. Coprire con della carta stagnola e infornare per circa ¾ d’ora-un’ora, a 180°C.

Servire freddo senza scartare il liquido eventualmente rimasto, che si può proporre con i pesci arrosto accompagnato a spicchi di limone, pane ai semi, scuro e burro.

 

Leave a Reply
Your email address will not be published.
  • ( will not be published )