ALLERGIE? Colpa dell’alimentazione sbagliata

 .    Qualsiasi alimento può provocare in persone sensibilizzate la produzione di citochine e sostanze infiammatorie che provocano tutta la sequenza di sintomi, malattie e disturbi che un tempo erano messi in relazione con le cosiddette intolleranze alimentari. Talvolta, a causa di fatti traumatici, infettivi, virali o per situazioni emotive, le persone sviluppano reazioni agli alimenti. Si tratta dei fenomeni che per lungo tempo sono stati chiamati “intolleranze” e che oggi, si definiscono con il termine di “infiammazione da cibo” II mondo delle allergie alimentari è in costante evoluzione e a livello internazionale sta prendendo forma una nuova consapevolezza scientifica che vede nel cibo un colpevole, oltre che un amico e una fonte di energia. allergie e intolleranze alimentariOgni persona dovrebbe capire quali segnali invia il nostro corpo per imparare a modificare alcune abitudini alimentari sbagliate e recuperare la tolleranza ai cibi, proprio come accade con lo svezzamento dei neonati.  Ogni neonato è allergico e intollerante a qualsiasi cibo: solo attraverso un processo attivo come lo svezzamento si riesce a ricostruire un rapporto corretto con gli alimenti, diventare tolleranti e fare propria l’energia del sole che si nasconde dentro di essi. .  

     Da una intolleranza alimentare si può guarire. Occorre identificare gli alimenti che possono  indurre un’allergia e definire il profilo alimentare personale ed agire di conseguenza. Cosa che potrà fare solo il medico di fiducia che fornirà i consigli in proposito: una dieta appropriata, una serie di analisi per identificare gli alimenti di cui si ha intolleranza, o l’intervento di specialisti. Mai le cure “fai da te”, mai fidarsi delle pubblicità di cure o diagnosi miracolose e costose.

     La recente definizione della “Gluten sensitivity” (una intolleranza al glutine che provoca gli stessi Analisi sulle allergiesintomi della celiachia senza esserla e che riguarda anche oltre il 20% della popolazione sana) ha gettato altre luci sui fenomeni infiammatori da cibo. La reazione al glutine (spesso indistinguibile sul piano clinico da quella della celiachia) dipende dall’attivazione di reazioni infiammatorie difensive dell’organismo nei confronti del glutine (e quindi della pasta, del pane, della pizza e cosi via).

    La reazione infiammatoria è una specie di “luce di allarme” perché si cambi il comportamento alimentare. Se poi
l’avvertimento non è ascoltato, le conseguenze possono essere anche gravi.
Senza toccare malattie immunologiche come il Lupus Eri-tematoso Sistemico (LES) o l’Artrite reumatoide, che sono comunque in connessione con questo tipo d’infiammazione, il semplice fatto di ingrassare in modo non compreso (per effetto sulla resistenza insulinica) o soffrire di colite è certamente in relazione con questi aspetti infiammatori. 

    Lo studio delle reazioni alimentari passa anche attraverso la valutazione delle IgG, Immunoglobuline G per gli alimenti. Grazie a scoperte molto recenti, sappiamo che le IgG nei confronti di un alimento possono essere semplicemente il segno di una precedente attivazione immunologica nei confronti di quel cibo (come quando da piccoli si è sofferto di una particolare reazione alimentare) oppure indicare quali cibi si stiano mangiando in modo allergie brifolieccessivo o in modo ripetuto e sistematico. Il profilo alimentare così definito è una guida per impostare un approc­cio alimentare di riequilibrio verso quello specifico gruppo di cibi o quell’alimento assunto in eccesso, che scatena infiammazione. In questo modo si può aiutare l’organismo a recu­perare un controllo immunologico della risposta al cibo attraverso una pratica in tutto simile allo svez­zamento infantile, ripercorrendo un percorso fisio-logico di salute alimentare e immunologica e guarire. I risultati dei test indicati forniscono una guida pratica e personalizzata per impostare la propria dieta nel percorso di guarigione. In questo percorso, molti supporti naturali possono aiutare il recupero della tolleranza e il controllo dell’infiammazione: Ribilla (Perilla e Ribes), Minerali, Inositolo, Enzimi, Curcuma e molti antiossidanti naturali che il farmacista è in grado di suggerire in relazione agli specifici bisogni di ciascuno.

 

 

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