Allarme degli esperti: “Lo sballo alcolico è sempre più di moda tra i giovanissimi”

Il primo bicchiere a dodici anni. Il problema riguarda il 15% dei maschi

20130213Foto06– L’apprendistato alcolico si fa in famiglia, con il primo bicchierino consumato nel tinello già a dodici anni. All’iniziazione domestica segue l’abbuffata alcolica fuori casa. Per gli esperti in Italia è allarme binge drinking, termine anglosassone per definire l’assunzione compulsiva di alcol. Preoccupano, infatti, i dati emersi alla presentazione del primo Country Report Italia 2013, una fotografia sullo stato di salute degli italiani.

Obiettivo sballo – A scattare l’istantanea, l’Associazione di iniziativa parlamentare e legislativa per la Salute e la Prevenzione in collaborazione con l’Osservatorio nazionale sulla salute dell’Università Cattolica di Roma.

Secondo l’analisi, non solo ci si avvicina all’alcol in età precoce, ma va sempre più di moda, il binge drinking che coinvolge il 15,1 per cento dei maschi e il 3,9 per cento di donne. Si tratta dell’assunzione di grandi quantità di bevande alcoliche, anche più di cinque, in un intervallo di tempo abbastanza breve. L’obiettivo di questa pratica è lo sballo immediato.

Troppo alcol in Nord Italia – In generale il consumo elevato di alcolici è tra gli scorretti stili di vita ancora molto diffusi nel nostro Paese, e la prevalenza di consumatori a rischio negli adulti (19-64 anni) presenta un notevole svantaggio maschile (20,5% contro 5,3%), mentre i consumi maggiori si registrano soprattutto nelle regioni settentrione.

 

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