Alla scoperta di presepi d’Italia e di Toscana…

Essendo ormai giunti in Avvento (periodo di preparazione cristiano al Natale), molte regioni d’Italia e nello specifico molte città e borghi medievali, si apprestano a rendere omaggio alla nascita di Gesù Cristo con la costruzione di presepi nelle varie modalità in cui è possibile realizzarli.

27_12_05Il presepe o presepio è infatti una ricostruzione tradizionale della natività di Gesù Cristo a Betlemme, in cui solitamente, vengono riprodotti tutti i personaggi della tradizione cristiana come Giuseppe, Maria, il bambinello, i Re Magi, il bue, l’asinello e vengono realizzate delle scenografie che dovrebbero raffigurare la semplice grotta e le stelle, ma che in realtà assomigliano sovente a veri e propri paesi ove magari scorre l’acqua di un torrente o brucia un fuoco di un camino.

Codesta rappresentazione è spesso sia vivente che iconografica.

In Italia i presepi si distinguono l’un dall’altro per il materiale utilizzato per la costruzione, come ad esempio il presepio genovese costruito interamente con il legno o quello pugliese che utilizza la carta pesta per definire il prodotto. Ancora per quello siciliano si utilizza alabastro, corallo, madreperla corredati dall’aggiunta di prodotti tipici come i rami dell’arancio o del mandarino.

Il presepio più famoso della penisola viene realizzato a Napoli ove i pastori e i personaggi principali sono di terracotta sostituendo la plastica che molti anni fa aveva scalzato la terracotta come principale materiale d’uso.

 

In Toscana invece vi sono una miriade di presepi che sono oggetto di vere e proprie esposizioni aperte al pubblico senza però che un particolare materiale prenda il sopravvento su altri, bensì vengono usate sostanze variegate.

Così all’Hotel Rivoli di Firenze(ex convento del XIV secolo) saranno in mostra i 26 presepi di Claudio Ladurini dal 2 dicembre al 6 gennaio mentre alla Certosa della stessa città sarà presente un grande presepio meccanico che simula le fasi del giorno.

A Lastra a Signa nella villa del Caruso Bellosguardo sarà invece allestito il presepio settecentesco di Enrico Caruso aperto sino al 27 gennaio e spostandosi nella provincia a Palazzolo sul Senio sarà possibile ammirare i 1000 presepi messi in mostra dagli abitanti del paese in ogni angolo del centro abitato.

Girando per le altre province della Toscana, sarà possibile effettuare una visita al presepe di Ossaia vicino Arezzo che è costituito da pezzi di carta riciclata e ancora dirigendosi nel paesino di Vivaio presso Pistoia, sarà presente un grande presepe edificato in quattro settimane.

Per chi volesse, è possibile fare un salto anche al Santuario della Madonna di Montenero presso Livorno, ove anno viene allestito un piccolo presepe dai monaci, per consentire alla comunità di sostenersi.

 

 

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