“Tutto resta opinabile nella alimentazione degli anziani, tranne il buon senso”

E’ una frase  di Eugenio Del Toma, specialista in scienza dell’alimentazione che ci offre, una piccola collana di sette consigli pratici dettati, appunto dal buon senso.

Gruppetto di anziani
Gruppetto di anziani al giardinetti. No! Meglio rimanere attivi e coltivare interessi

Attenti al vostro peso – le statistiche inse­gnano che il sovrappeso non è un buon pas­saporto per la longevità ma pochi chili in più, rispetto al peso ideale, non rappresentano un handicap se non sussistono stati patologici particolari (diabete, ipertensione, cardiopa­tie).

Più amido più fibra – i cereali (pasta, riso, pane, patate), i legumi (fagioli, ceci, lenticchie), le verdure e la frutta sono la base di un’ali­mentazione sana anche in età avanzata.

Meno grassi e colesteroloè tramontata l’esagerata ossessione verso qualsiasi alimento contenente un po’ di grasso perché è molto più importante frenare l’esa­gerata produzione interna di colesterolo che si verifica quando l’alimentazione è eccessiva, squilibrata e troppo ricca di grassi animali. Anche il livello «accettabile» di colesterolemia negli anzia­ni è più alto che negli adulti.

I  dolci come e quanti – l’attrazione degli anziani per i dolci ha motivazioni psicologiche e fisiologiche, però non deve essere assecon­data in modo esagerato. Un dolce, non troppo ricco di grassi, può sostituire altri carboidrati come alternativa ma non in aggiunta a un normale pasto.

II  sale? Meglio poco – anche se non tutti sono ugualmente suscettibili all’effetto iper-tensivo del sale, è necessario ridurne comun­que il consumo e nei casi più gravi occorre evitare anche alimenti  ricchi di sodio per composizione o per trattamento tecnologico.

Alcol? Se sì, con moderazionemalgrado il vino e la birra abbiano sempre accompa­gnato  l’alimentazione  dell’uomo, è  logico ridurne il consumo col passare degli anni.

Come variare e perché – la monotonia alimentare, soprattutto nelle diete quantitativa­mente ridotte di certi anziani sedentari, può causare carenze che si potrebbero prevenire alternando più spesso le scelte alimentari. Anche gli alimenti appartenenti ad uno stesso gruppo possono differire notevolmente per il contenuto di qualche vitamina o minerale.

Inoltre, aggiungiamo noi, non farsi mancare i  “piaceri” di una vita normale. Passeggiate, affetti, non rinunciate all’amore e ad una tranquilla attività che ti impegni anche mentalmente, hobby, i piccoli vizietti. Insomma, continuare a darti da fare con il corpo e la mente, non dimenticando del tutto abitudini e aspirazioni perché  se riesci a mantenere uno spirito giovane non diventi “vecchio”.

Continua.

Continueremo a trattare il benessere delle persone “in età” con altre prossime informazioni sia alimentari che di salute e comportamento: Perchè a tavola non si invecchia”, e “Una dieta equilibrata”

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