Alimentazione e Salute: stop ad errori nutrizionali

giovane donna che mangia frutta

 Un gruppo di malattie che stanno in stretta correlazione con la nutrizione sono quelle cardio-vascolari di origine arteriosclerotica (infarto del miocardio. La percentuale dei decessi è talmente alta in tutti gli Stati industrializzati tale da risvegliare  una crescente convinzione della  necessità di misure di prevenzione, conoscenza  e di intervento per ridurre questo fenomeno. 

L’insorgenza di questa malattia è determinata da tensioni psico-sociali, da insufficienza di movimento fisico, da eccesso di fumo, da disturbi ormonali, ecc.; ma, la dieta è decisamente coinvolta nell’origine delle malattie cardiovascolari.

Anche se il concetto è ampiamente conosciuto, vale la pena ribadire che la quantità del grasso totale nella dieta e in modo speciale la sua natura, hanno un effetto diretto sull’insorgenza della malattia, così come l’eccessivo uso di zucchero.

I grassi che aumentano il colesterolo

   Infatti, i grassi saturi che aumentano i livelli di colesterolo serico, sono considerati tra i fattori di rischio più abbuffata di un tempoimportanti. Invece, l’uso controllato dei grassi con un contenuto elevato di acidi grassi polinsaturi, riduce il livello del colesterolo nel sangue ed ha una influenza positiva sul metabolismo lipidico evitando il danno vascolare e dei trigliceridi.

In parole semplici, mangiate meno grassi. Le ormai numerose ricerche  hanno dimostrato e confermato,  che, con una riduzione del livello del colesterolo si ottiene anche una diminuzione della frequenza delle malattie cardiovascolari.

Ciò ribadisce lo stretto rapporto esistente fra la nutrizione, il livello del colesterolo e le malattie cardiovascolari di origine arteriosclerotica.

  Un altro danno derivato da errori nutrizionali, visto sotto il profilo della salute pubblica, è costituito dall’eccesso calorico, ossia dallo squilibrio tra l’apporto di alimenti e le necessità energetiche.

Evitare i cibi raffinati

In altre parole, quando si mangiano cibi altamente raffinati, grandi quantità di pane bianco (povero di scorie), troppe leccornie e grassi saturi, si rischia l’obesità. Inoltre, altre sperimentazioni hanno messo in evidenza la stretta correlazione fra dieta ipercalorica ed insorgenza del tumore. 

Aveva ragione il medico romano Galeno quando 1800 anni addietro asseriva che “uccide più la gola che la spada”!. Altre due osservazioni: l’alta pressione sanguinea negli uomini obesi, è di tre volte più frequente che nei normali; ciò provoca una maggiore predisposizione all’infarto cardiaco. In ultimo va ricordato che l’85% di tutti i diabetici sono persone di peso corporeo eccessivo.

   Il nostro discorso verte, in sostanza, sulla definizione di due concetti alimentari fondamentali: il troppo e l’insufficiente. Ad esempio, l’abuso di zuccheri genera la carie dentaria; l’eccesso di grassi saturi provoca l’aumento di livello del colesterolo nel sangue e predispone all’arteriosclerosi ed alle malattie cardiovascolari; l’eccesso calorico porta all’obesità, all’infarto, al diabete.

D’altra parte riscontriamo che molti cibi raffinati come lo zucchero, la pasta alimentare, la farina bianca, le torte, ecc. sono poveri di sostanze attive essenziali quali le vitamine, i sali minerali e gli oligoelementi. Questi cibi hanno anche un minimo tenore di scorie, cioè di componenti grezze (cellulosa, pectina, ecc.) che sono parti essenziali di membrane cellulari vegetali.

Queste scorie, di cui la frutta e la verdura sono particolarmente ricche, hanno la funzione di stimolare l’attività intestinale. Molte persone e specialmente le donne soffrono di costipazione cronica soltanto perché ingeriscono esagerate quantità di generi alimentari raffinati.

. Poiché gli italiani in genere non sono grandi consumatori di questi prodotti di cui la nostra agricoltura è ricca, occorre ricordare ancora una volta, che il consumo abbondante di frutta e verdura è per molti un rimedio sicuro.

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