frutta e verduraSiamo ormai abituati a controllare il grado di acidità dei detergenti con i quali laviamo corpo e capelli, ma dovremmo badare anche al pH dei cibi che mettiamo nel piatto. Se uno shampoo troppo basico può danneggiare la chioma, un’alimentazione sbagliata può inacidire l’organismo fino a determinare danni alla sua salute.

La pelle è infatti leggermente acida (pH 5-,5-6,5), mentre l’organismo umano è nel suo complesso leggermente basico (il sangue ha, per esempio,(pH 7,35-7,40) e per mantenere costante il suo pH ha a disposizione sofisticati meccanismi di regolazione, che vedono in primo piano la respirazione (con l’espulsione di anidride carbonica) e la funzione renale (con l’eliminazione di urea, e quindi di ioni di idrogeno in eccesso, e ammoniaca).

In condizioni molto particolari l’equilibrio acido-basico del corpo può però andare in crisi: succede quando per anni si segue un’alimentazione monotona e irrazionale, ricca di cibi acidi e povera di cibi basici

Succede in particolare a chi soffre di insufficienza renale e a chi fa sport in maniera intensa e prolungata, accumulando nei muscoli quantità di acido lattico che a fatica vengono smaltite.

«Per evitare i guai dell’inacidimento dell’organismo (iperventilazione, deficit della funzione renale, gotta) si ha così una ragione in più per inserire nella dieta tanta frutta e verdura», dice il dottor Oliviero Scudati, dietologo a Bergamo. «I vegetali- insieme al latte e alle uova  hanno infatti una spiccata azione tampone sugli eccessi di acidità, grazie alla ricchezza di minerali basici come il potassio e il magnesio. Compensano l’acidità anche quei vegetali (agrumi, fragole, pomodori) che al gusto si giudicherebbero per istinto acidi-».

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