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Tosse grassa – Tosse secca

 

Informazioni sulla problematicagiovano donna raffreddata si protegge dalla pioggia

Quando la mucosa dell’apparato respiratorio si infiamma, in seguito ad un attacco da parte di un agente microbico, generalmente batterico (Streptococco) o virale (Rhinovirus, Adenovirus, virus dell’influenza), l’infezione può espandersi sempre più in profondità sino ad arrivare alla mucosa che riveste la trachea o i bronchi, dando luogo a tracheiti e bronchiti.

La tracheite è di solito accompagnata da senso di bruciore dietro lo sterno, respiro affannoso e tosse secca e stizzosa.

Può esserci anche la febbre con malessere generale. L’infiammazione della trachea non è mai localizzata ma si accompagna di solito a laringiti e/o bronchiti.

La possibilità di contrarre tracheiti e/o bronchiti, aumenta quanto più il sistema immunitario dell’organismo è debilitato.

L’alimentazione povera di vitamine e ricca di zuccheri e cibi raffinati in genere, lo stress, l’assunzione frequente di medicinali (in particolare antibiotici ed antinfiammatori) contribuiscono a rendere più fragile l’organismo nei confronti di attacchi virali e di complicazioni batteriche.

Possono esserci alla base anche intolleranze alimentari ad alcuni cibi, spesso non riconosciute. L’intolleranza al latte, ad esempio, è una tra le maggiori responsabili di problematiche respiratorie.

I latticini non digeriti producono grandi quantità di muco che può riversarsi nelle vie respiratorie causandone la debolezza e la tendenza ad ammalarsi.

Il giusto approccio

Un approccio corretto a tali problematiche prevede quindi: un’azione sistemica con estratti vegetali in grado di contrastare la proliferazione microbica, sia essa di natura batterica o virale, e che rafforzi le naturali difese dell’organismo ed impedisca l’insorgere di complicazioni; un’azione per la pulizia “selettiva”, il drenaggio, l’espettorazione e la decongestione delle vie aeree.

Un’azione sulla tosse, a seconda che essa sia secca o produttiva, al fine di consentirne l’evoluzione, sedarla senza sopprimerla e lenire l’infiammazione delle mucose.

L’aiuto dalla natura

La natura, come sempre, ci viene in aiuto con rimedi, specifici per la problematica in oggetto, dalle utili proprietà; di seguito elenchiamo alcuni di essi.

Una miscela di succo di limone fresco e miele è particolarmente indicata per placare il mal di gola e fermare il fastidioso pizzichino che stimola la tosse. Il miele, insieme ai suoi componenti, tra cui pappa reale, propoli e polline d’api, contiene molti nutrienti ed enzimi capaci di uccidere batteri e virus.

La vitamina C e gli antiossidanti presenti nel limone fresco invece aumentano le difese immunitarie, favorendo una rapida guarigione. 

Estratto di semi di Pompelmo (GSE)

Agendo come uno straordinario “pulitore selettivo”, è efficace sui patogeni, ma non intacca in modo significativo la flora microbica delle mucose, consentendo invece la ricostruzione della flora benefica, che rappresenta la prima linea di difesa del nostro organismo verso qualsiasi aggressione, garantendo la protezione dalle infezioni.

Echinacea (Echinacea purpurea)

È in grado di rallentare la diffusione dei germi patogeni innescando un meccanismo di difesa contro di essi e attivando contemporaneamente l’attività rigeneratrice dei tessuti. Per questa ragione, i preparati di Echinacea sono considerati efficaci nel trattamento degli stati settici e delle patologie infettive in generale.

Tea tree oil (Melaleuca alternifolia)

Pianta dalle oramai acquisite ed ampiamente dimostrate proprietà antimicrobiche (contro batteri, funghi, virus), è anche un potente stimolante del sistema immunitario.

Erisimo (Sysimbrium officinalis)

Conosciuto come “erba dei cantori“, è dotato di proprietà antispasmodiche, antinfiammatorie, mucolitiche ed espettoranti ed è pertanto indicato in tutte le affezioni della gola, sia acute che croniche.

Castagno (Castanea sativa)

Grazie al contenuto delle sue foglie in sostanze tanniche in forma glucosidica derivate dall’acido gallico e dall’acido ellagico, possiede una spiccata azione antinfiammatoria. È certa la sua azione sedativa sul centro della tosse, anche se non è ancora noto il principio attivo che determina il miglioramento.

Lavanda (Lavandula officinalis)

Ha un olio essenziale ricco in terpeni e contenente una discreta quantità di cumarine e di sostanze tanniche. Viene quindi utilizzata per uso interno con funzione antispasmodica e sedativa del sistema nervoso e calmante della tosse, poiché dotata di un’azione inibente l’eccitabilità spinale.

Papavero rosso (Papaver rhoeas)

Contiene una discreta quantità di mucillagini ed un alcaloide benzil-isochinolinico, di nome readina, che dona proprietà sedative e bechiche all’estratto. Viene impiegato come blando sedativo, calmante della tosse, emolliente e bechico, specie in pediatria.

Consigli sullo Stile di vita da seguire 

raffreddore rimedi naturali

in caso di problematiche correlate

e prevenzione delle malattie

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Consigli alimentari

durata della dieta: almeno 40 giorni

Alimenti da eliminare

Zuccheri: zucchero raffinato (bianco ossia saccarosio) glucosio, maltosio, mannitolo, lattosio, galattosio succo d’acero, succo d’agave, miele, melassa, cioccolato, marmellate, creme, budini, caramelle, biscotti farciti, prodotti di pasticceria in generale, sciroppi, succhi di frutta, gelati, bibite zuccherate etc. Cereali raffinati: pane bianco, cereali brillati e farine “bianche”. Latte (e tutti i latticini, incluso lo yogurt). Carne (rossa). Cibi industriali (confezionati, conservati, raffinati). Caffè, té. Tutti gli alimenti a cui si è intolleranti o allergici. Sale raffinato. Alcolici.

Alimenti da consumare con cautela

Carne bianca (biologica). Zucchero di canna integrale (solo se indispensabile). Come dolcificante preferite malto riso, di mais, d’orzo, dolcificanti naturali ottenuti dalla germinazione dei cereali, peculiarità che li rende un concentrato di minerali e vitamine. Il malto a differenza dello zucchero grezzo di canna viene assimilato lentamente e fornisce un’energia costante e continua mantenendo il tasso glicemico pressoché uniforme.

La germinazioneprodotta dal malto, inoltre, contribuisce alla formazione di amilasi, enzima che favorisce la demolizione dell’amido, riducendo la quota che arriva indigerita nell’intestino grasso e quindi minimizzando il rischio di fermentazioni. Uova (solo se biologiche)”.

Si consiglia anche di evitare l’eccesso di cereali contenenti glutine: frumento, farro, avena, kamut, orzo, segale e derivati. comune e té verde.

Alimenti da preferire

Frutta e verdura biologica di stagione per la spiccata azione antiossidante e immunostimolante. Cereali integrali e pseudocereali privi di glutine (riso, miglio, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno). Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia, fave). Oli di prima spremitura a freddo (oliva, cartamo, sesamo, canapa, lino, etc.). Pesce di piccola taglia e di mare aperto (orate, sardine, branzini, triglie, sgombri, etc.). Semi oleaginosi (di lino di zucca, di sesamo, noci, mandorle, nocciole). Sale integrale. Per la colazione preferire bevande vegetali (latte di soia, di miglio, di quinoa, di grano saraceno, di avena, di riso, di riso germogliato, di mandorle) té rosso tè kukicha: (privi di teina e caffeina), i fiocchi (di quinoa, di riso, di grano saraceno), i soffiati (di miglio, di riso, di grano, di amaranto), yogurt di soia. Alghe (Kelp).

Bevande

Acqua: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti, scegliendo acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e con ph compreso tra 6 e 7. Bevande: tisane, decotti, centrifugati d’agrumi, infusi d’erba, té bancha (ne esistono di due tipi: il hojicha con un contenuto minimo di teina, e il kukicha privo di teina), té rosso conosciuto come té rooibos: a differenza del té nero e del té verde, è naturalmente privo di teina e si caratterizza per la presenza di sostanze naturali importanti per l’organismo, come Vitamina C, Magnesio, Fosforo, Ferro, Zinco e Calcio (tutte le bevande sono da consumare al naturale).

Consigli di carattere generale

Evitare l’uso di farmaci se non strettamente indispensabili (in particolare antibiotici ed antinfiammatori, evitare, il più possibile,  ansie e stress. Evitare il fumo attivo o passivo. Mantenere umidificata al punto giusto l’aria dell’ambiente in cui si vive (l’umidità relativa del 40-60% è ideale).

Concedersi qualche spazio in più e trovare il tempo per dedicarsi alle proprie passioni e ai propri hobby.

Pensare positivo.

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