Adolescenti d’azzardo (2): in altri Paesi è proibito

Segue “Adolescenti d’azzardo 1”

 In Italia, dov’è possibile giocare? In generale, vanno per la maggiore bar/tabaccherie (44%), sale scommesse (29%): il 41% di tutti gli studenti italiani abita a meno di 5 minuti a piedi da un luogo dove è possibile giocare, così come il 37% frequenta una scuola altrettanto prossima. Ma ben il 35% gioca d’azzardo a casa propria o di amici e il 17% on-line: nel 2013, erano il 9%. “Si deve prestare particolare attenzione a questa ultima modalità più a rischio”, osserva Sabrina Molinaro, “il gioco praticato in solitudine e in alcuni casi utilizzando un’identità falsa e una moneta virtuale, senza il controllo dei genitori, né vincoli di orario, di spazio o di tempo”.ragazzo che perde denaro alle slot machine

       Ma in che cosa si distinguono i giovani giocatori problematici? “Innanzitutto per le tipologie di gioco. Preferiscono in particolare scommesse sportive (83%), totocalcio (54%) ma anche scommettere su altri eventi (50%), giocando a carte (49%), a poker texano (48%) e al Lotto/Superenalotto (39%). E sono proprio i giochi a vincita immediata i preferiti dai giocatori problematici rispetto a quelli sociali, quali Lotto Istantaneo (40 vs 12%) e VLT (45 vs 10%)”, spiega Molinaro. “I problematici, inoltre, preferiscono frequentare sale scommesse (51%), sale giochi (30%), bingo (13%) e casinò (10%) e ben il 53% gioca on-line. Altro aspetto che contraddistingue i giocatori problematici è, ovviamente, la spesa sostenuta: nel mese precedente lo svolgimento dello studio, uno ogni 4, ha speso oltre 50 euro, cifra spesa dall’1% dei giocatori sociali. Una cifra importante considerata sia l’età sia soprattutto che l’occupazione principale di questi giovani è quella di essere studenti”.

Slot machines: in Ungheria: sono vietate dal 2012

gioco d'azzardo    Le slot machines sono vietate da in Ungheria in conseguenza di un provvedimento votato nel 2012  tempo di record dal Parlamento: il governo ha presentato il disegno di legge ai deputati la  mattina del 2 ottobre 2012, ed in serata vennevotato e approvato a larga maggioranza.

     L’allora governo guidato dal premier conservatore Vikor Orban ha motivato la misura con la volontà di risparmiare alle famiglie povere gravi perdite economiche a causa della “passione per il gioco”, sostenendo al tempo stesso che sussisteva anche un rischio per la sicurezza nazionale. Il riferimento è anche  al fatto che le sale da gioco sono, come in Italia, principalmente sotto il controllo della criminalità organizzata. Il ministro dell’Interno da parte sua ha rifiutato ogni spiegazione. In Ungheria esistevano fra 25mila e 30mila slot machines con un giro d’affari di circa 60 miliardi di fiorini (200 milioni di euro).

    L’Associazione nazionale ungherese dei giochi di azzardo, allora si lamentò che con il divieto del governo 1.200 imprese avrebbero cessato l’attività, mettendo a rischio 40mila posti di lavoro, dato poco plausibile, perché a ogni dipendente avrebbero corrisposto appena 5.000 euro di giocate in un anno. L’associazione minacciò anche di  querelare lo Stato, cosa che poi non ha fatto. Nell’occasione La stampa locale, al contrario, evidenziò che molti giovani senza lavoro erano «schiavi delle macchine», e la loro dipendenza generava criminalità.

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