ACETI MEDICINALI

Partendo dal presupposto che tutte le erbe hanno in sè qualche virtù più o meno benefica,  gli aceti, qualora vengano aromatizzati con erbe medicinali, possono essere definitianche loro medicinali.

In ogni caso, senza pretendere di attribuire loro troppe potenzialità, ci si può comunque limitare a segnalare la preparazione di alcuni aceti ai quali, nella tradizione, sono state attribuite proprietà medicinali.

Senza contare che l’aceto, semplicemente puro, risulta essere un ottimo rimedio in caso di piaghe, ferite purulente e punture d’insetti.

erboristeria

 

Aceto antisettico

60 gr. d’aceto di vino bianco, 15 g di alcolato di melissa, 5 g di essenza di limone, 5 g di essenza di lavanda, 4 g di essenza di eugenia.

Dopo esservi procurati le varie essenze, mescolate tutti gli ingredienti, lasciateli in infusione per una decina di giorni e quindi filtrate per eliminare eventuali impurità. Diluito con acqua, quest’aceto si può utilizzare contro il prurito che accompagna alcune affezioni della pelle.

Aceto antisterico

1 litro d’aceto di vino bianco, 50 g di alcol, 50 g di ruta, 50 g di foglie di rosmarino, 50 g di foglie di menta.

Mettete semplicemente tutti gli ingredienti in un vaso di vetro e lasciate macerare per una decina

di giorni; quindi filtrate. L’aceto ottenuto si può usare come calmante nelle crisi isteriche, facendolo annusare.

Aceto dei quattro ladri

1° versione: 2,5 kg d’aceto di vino bianco; 40 g di acido acetico cristallizzato; 40 g per ciascuno dei seguenti ingredienti: grande e piccolo assenzio, rosmarino, salvia, menta, ruta, lavanda;10 g di canfora; 5 g per ciascunodei seguenti ingredienti: calamo, cannella, eugenia, miristica, aglio.

Si narra che la formula di quest’aceto sia stata rivelata nel XVII secolo da quattro spogliatori di cadaveri, arrestati durante la grande peste di Tolosa. Sorpresi a strangolare gli appestati nelle loro case per impadronirsi dei loro beni, furono condannati a morte, ma prima rivelarono che il segreto del loro disprezzo per il pericolo di contagio: era in questa ricetta.

Di ricette per la preparazione di questo aceto se ne trovano in verità diverse e ciascuna promette veri e propri miracoli.

Questa sembrerebbe in grado di svolgere un’azione preventiva delle malattie contagiose: ci si strofina le mani e il viso con l’aceto e lo si brucia nelle stanze di casa; se ne possono anche riempire dei piccoli flaconi da annusare. Si prepara in modo assai semplice: lasciando macerare i vari ingredienti nell’aceto per una decina di giorni, quindi filtrando e spremendo bene e aggiungere, a questo punto la canfora sciolta nell’acido acetico.

Aceto dei quattro ladri

2° versione. 2 litri di buon aceto di vino, alcuni spicchi d’aglio, uguali dosi di canfora, timo, salvia, rosmarino.

E’ questa una versione decisamente più semplice, rispetto alla precedente.

Sbucciate gli spicchi d’aglio, metterli in un vaso di vetro con la canfora e le erbe aromatiche, poi colmate il barattolo conl’aceto. Filtrare dopo ver lasciato macerare per due settimane, filtrate.

Si respirano i vapori o annusano in caso di malori o, per contrastare eventuali contagi, strofinando anche mani, polsi e tempie.

Aceto dentifricio

2 I d’aceto di vino bianco, 120 g d’acqua vulneraria rossa, 60 g di spirito di coclearia, 60 g di radice di piretro, 8 g di cannella, 8 g di eugenia, 8 g di resina di guaiaco. ( in erboristeria)

Per il tipo di ingredienti usati, quest’aceto è forse più adatto a essere preparato da un erborista che in casa. Ne forniamo comunque la ricetta. Si tratta di mettere piretro, cannella ed eugenia triturati a macerare nell’aceto; si fa quindi sciogliere la resina di guaiaco nell’acqua vulneraria e nello spirito di coclearia e infine si unisce questa tintura all’aceto filtrato. E’utile a mantenere i denti sani e puliti.

Aceto tonico

Ingredienti:  Aceto di vino, alcol, benzoino.

Quest’aceto, indicato come tonico per la pelle, si prepara lasciando macerare gli ingredienti dosati in parti uguali per qualche tempo, quindi si filtra. Alcune gocce di questo aceto aggiunte all’acqua la rendono lattiginosa e la profumano gradevolmente.

GLI ACETI COSMETICI

donna in bgno

L’aceto trova impiego anche nella preparazione di prodotti cosmetici, per quanto si vada decisamente diffondendo soprattutto l’uso dell’aceto di mele, particolarmente nella cosmetica naturista. Per avere un’idea del modo di procedere, che risulta alquanto semplice, proponiamo qui alcune ricette esemplificative.

Aceto alla lavanda

1 litro d’aceto di vino bianco, due manciate abbondanti di lavanda.

Lasciate semplicemente la lavanda in infusione per una quindicina di giorni nell’aceto in un vaso o in una bottiglia di vetro aperti. Trascorso questo periodo, filtrate e riponete per la conservazione in piccole bottiglie.

L’aceto così ottenuto può avere funzioni cosmetiche di largo impiego: infatti può essere usato come tonico della pelle, detergente o, semplicemente, per profumare piacevolmente l’acqua ristoratrice di un buon bagno.

Aceto di rose

la versione: 1 litro d’aceto dì vino rosso, due manciate di petali secchi di rose profumate.

L’aceto di rose trova impiego anche in cucina, ma può essere usato anche per lozioni, gargarismi, colliri o come tonico della pelle. Preparatelo lasciando in infusione i petali nell’aceto per tre settimane, esponendo il contenitore di vetro al sole. Trascorso questo periodo, filtrate e travasate in piccole bottiglie per la conservazione.

Aceto di rose

2a versione 1 litro d’aceto di vino, 70 g di petali di rose.

Cogliete anzitutto i petali di rosa, puliteli con un panno umido rispettandone la delicatezza e quindi metteteli a macerare nell’aceto. Lasciateli in infusione una decina di giorni e, trascorso questo periodo, filtrate e trasferite il liquido in bottigliette. L’aceto ottenuto potrà essere usato come ottimo tonico per la pelle.

Aceto e capelli

È risaputo che l’aggiunta di un cucchiaio di buon aceto nell’ultimo risciacquo può conferire splendore ai capelli e può contribuire a ristabilire il giusto pH del cuoio cappelluto.

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