A MONTEFALCO LA 4° MOSTRA NAZIONALE DI PRESEPI

L’esposizione dal 3 dicembre all’8 gennaio presso il Complesso di Sant’Agostino

Sarà inaugurata sabato 3 dicembre, alle ore 16.30, la IV Mostra Nazionale di Presepi organizzata dall’A.I.N.E.T. Vivere la 27_12_06Speranza e curata da Angela Celesti, in corso fino all’8 gennaio 2012 presso i locali del Chiostro di Sant’Agostino di Montefalco. La mostra si sviluppa dal Teatro Neri alle vie del borgo medievale. L’edizione di quest’anno presenta al pubblico opere di grandissimo valore artistico e antiquario, tra cui la sezione dedicata ai nomi di San Gregorio Armeno di Napoli, culla della creazione artigianale del presepe, Marco Ferrigno, Gennaro Carpi, Giuseppe Sannino e altri. Una delle opere più esemplificative del livello artistico raggiunto da questa produzione è uno scoglio presepiale proprio di Sannino, che si sviluppa su quattro facce in un percorso circolare ascendente. L’opera racconta la notte della Natività partendo dalla ricostruzione attenta e preziosa del paese, con i bambini che giocano in strada, i balconi barocchi, la bottega del macellaio, la zingara, il pastore Benino addormentato e tanti altri personaggi tipici della tradizione napoletana, per poi arrivare al tempio in rovina in cui avviene la rivelazione e a cui sale lo sfarzoso corteo dei Magi.

Un’opera frutto di un lavoro di gruppo, in cui diversi artigiani si specializzano, chi nella realizzazione della strutture e degli ambienti, chi nella realizzazione delle statue e chi nella scelta delle stoffe e nella confezione delle vesti. Gli artisti napoletani sono affiancati da presepisti provenienti da diverse regioni italiane, con l’introduzione quest’anno di opere in legno provenienti dal Trentino Alto Adige, prestati dall’associazione Amici del Presepe di Lanciano che espone anche piatti e opere in ceramica, con le riproduzioni di natività rinascimentali.

E’ presente il presepe siciliano, con Giulietta Cavallo e le sue scene intime che interpretano la nascita del Salvatore come l’esaltazione della maternità, mistero umano e terreno, con opere in cartapesta leccese, presepi romani, emiliani, umbri, diorami e ancora opere antiche da collezioni private, come un bambinello dell’800, o la statua dell’acquaiola, o antica venditrice per strada di acqua, limonate e bevande, riprodotta con grande maestria in ogni dettaglio e inserita in una scarabattola settecentesca.

Sono stati anche ingranditi i due maxipresepi che caratterizzano ogni anno la mostra montefalchese: la colossale visione della Roma Sparita di Rosanna Settimi, che ormai raggiunge i sette metri quadrati e la ricostruzione del borgo di Montefalco di Marcello Facchini, che si estende sulla campagna fuori le mura.

Nella presente edizione viene presentato un mestiere: quest’anno è toccato al vinaio, con una particolare attenzione ai tradizionali arnesi del mestiere, grazie a un prestito della famiglia di Luigi e Giulia Gambacurta. Sempre grazie ai prestiti di questa collezione privata, novità e curiosità di questa edizione sarà una sezione intitolata “Com’era il Natale” dedicata agli anni ’40 e ’50: oggetti, mobili, giocattoli, letterine, decorazioni per rivivere un passato non troppo lontano che potrà risvegliare ricordi e nostalgie in molti visitatori.

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