9 – I disordini dell’adolescenza

L’adolescente ed i suoi disordini alimentari

L’adolescenza, l’arco di tempo che separa l’infanzia dall’età adulta, compreso grosso modo fra gli 11 ed i 15 anni, è dunque un periodo cruciale: non dovrebbe essere troppo tardi per riprendere buone abitudini alimentari da portarsi dietro per il resto della vita, e d’altra parte gli eventuali danni già instaurati dovrebbero essere ancora reversibili

L’adolescenza è, però, anche un periodo delicato e difficile, in cui il ragazzo tende al disordine, alla ribellione alle norme, e viceversa ad un certo conformismo, all’imitazione critica, all’acquiescenza, alle mode. Anche in campo alimentare. L’adolescente ha grandi appetiti e in effetti ha bisogno di mangiare più del bambino, e più dell’adulto. Ma deve mangiare di più di tutto e non soltanto di alcune cose, sbilanciando la sua dieta. E invece dà spesso l’impressione di aver perso quella capacità di autoregolazione che aveva da bambino.

Gli errori alimentari più frequenti a questa età vengono commessi fuori pasto e non sempre per fame vera, ma per gola, per riempire una sensazione di noia, per calmare uno stato di ansia, per consolarsi di una delusione o magari semplicemente per fare qualcosa, per crearsi un diversivo. La tendenza dell’adolescente ad aprire il frigorifero o l acredenza e ad ingurgitare indiscriminatamente tutto quello che contengono dovrebbe essere sfruttata: invece di fargli mettere le mani su biscotti, merendine, cioccolata,, caramelle noccioline, patatine, bevande dolcificate, gli si possono far trovare cibi salutari come frutta, pane, formaggi, affettati, latte, yogurt.

Più ancora che il bambino, l’adolescente deve essere responsabilizzato, deve venire convinto e non costretto a nutrirsi in modo corretto, anche perché sempre più tende a sottrarsi a qualsiasi controllo mangiando fuori casa, senza orario.. Un fenomeno di moda, naturalmente, quello del fast food che sembra un poco fuori moda, ma che corrisponde anche a un bisogno dei ragazzi, in quanto in questi locali trovano la compagnia che può mancare loro in casa, dove si sta sempre meno a tavola insieme e si parla sempre meno mentre si mangia, spesso con il televisore acceso.