Il peperoncino: in cucina e in medicina

Per peperoncino, che è poi un piccolo peperone particolarmente piccante, si intende una grande quantità di specie, originarie dell’America del Sud e coltivate nelle regioni tropicali.

Gruppi di peproncini

Sembra che questa pianta sia stata importata da Cristoforo Colombo in Europa, dove le sue numerose proprietà contribuirono a divulgarne la fama.

La composizione del peperoncino ci permette di spiegarne le sue azioni rimineralizzanti, riequilibranti e antitossiche, conosciute fin dall’antichità.

Le sue proprietà antisettiche non presentano gli effetti collaterali dei preparati chimici che uccidono i microbi, ma possono provocare anche lesioni ad alcuni tessuti dell’organismo.

La grande ricchezza di vitamine lo rende inoltre indicato anche nelle affezioni dell’invecchiamento, come arteriosclerosi, astenia fisica e intellettuale.

Il peperoncino è una solanacea, parente del pomodoro, della patata, della melanzana e di erbe medicinali come la belladonna, l’erba morella e di altre piante come il tabacco; è stato dimostrato che proprio grazie alla presenza di sostanze uguali a quelle del tabacco, il peperoncino si rivela molto efficace per disabituarsi all’uso del tabacco.

Come coltivarlo

È una pianta annuale alta dai 40 ai 70 cm, con foglie verde intenso; il frutto è una bacca di forma e colore variabili, di sapore pungente e talvolta molto piccante.

Può essere coltivato sia negli orti che in vaso; la pianta ha vita breve, generalmente un solo anno. Le bacche maturano a fine estate e vengono essiccate in agosto, raccolte in ghirlande; è sconsigliabile esporle direttamente al sole perché le alte temperature causano la dispersione dei componenti benefici del peperoncino.

I semi costituiscono la parte fondamentale della bacca e devono essere conservati al buio e in luogo fresco.

Solitamente le varietà più dolci hanno forma più tondeggiante, mentre le varietà piccanti hanno frutti allungati o conici.

Da alcune varietà si ottiene la paprika (tipica della Bulgaria ed Ungheria), usata come aromatizzante e condimento.

Il pepe di Cayenna produce frutti simili al peperone, ma più piccoli (1-3 cm. di lunghezza), utilizzati sia come condimento, sia a scopi terapeutici per la loro azione revulsiva sulla cute.

Anche il chili, particolarmente usato nell’America centrale, è una delle specie del peperoncino.

Se intendete coltivarlo personalmente, fate attenzione a come essiccate i peperoncini, perché al sole si possono ottenere temperature in grado di ridurre notevolmente i suoi principi attivi.

È molto importante che i peperoncini una volta secchi, siano tritati in polvere finissima per agevolare l’assimilazione ed evitare che pezzi troppo grossi provochino infiammazioni.

peperoncini con aglio e olio

Proprietà salutari

Vitamine: il peperoncino è ricco di vitamine e soprattutto di acido ascorbico o vitamina C. È da tener presente che l’organismo adulto ne richiede 75 mg. al giorno. Vitamine E, K, carotene o provitamina A, PP.

Da un punto di vista alimentare 100 gr. di peperoncino contengono: acqua 90% protidi 1,2%, lipidi 0,2%, carboidrati 5,3%, Capsaicina

Proprietà: il peperoncino è uno dei migliori vegetali per supplire alle carenze vitaminiche (antiscorbutico) – antinfettivo – tonificante-disintossicante – nutritivo per cartilagini ed ossa – regolatore del sonno e della pressione arteriosa – rinforza le difese naturali -diuretico – lassativo – antiemorragico – vasodilatatore.

Indicazioni: il suo uso è utile in caso di: convalescenza, invecchiamento, scorbuto, astenia, fisica ed intellettuale, infezioni, ulcere, emorroidi, colesterolo, ipertensione e ipotensione, calvizie, sterilità, reumatismi, impotenza, artrosi, arteriosclerosi.

Uso esterno: la polvere di peperoncino applicata con pomata o unguento è molto utile nei casi di nevralgie reumatismi. Risultati ancor più efficaci si possono ottenere con impacchi di peperoncino ed argilla.

Nei casi di laringite, il capsico può essere usato come tintura da diluire in acqua per farne gargarismi o come lozione nei casi di mal di mare e nausee.

ll peperoncino, come tutte le altre verdure, deve essere usato crudo, perché durante la cottura perde molte delle sue proprietà.

E’ oramai accertato che si ottengono notevoli vantaggi salutari con l’uso del peperoncino, perché è un alimento ricco di sostanze in grado di intervenire beneficamente sull’organismo.

Per quanto riguarda le dosi, sia per una cura, sia per l’utilizzo in cucina, se ne consiglia l’uso di piccole quantità di polvere per poter meglio stabilire la giusta tolleranza dell’organismo; l’abuso di questa spezia può infatti causare lesioni ed infiammazioni.

 

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