3 – Ideale latte della mamma (2)

Il meglio lo dà sempre la natura

Ancora oggi in tribù che vivono vicine allo stato di natura, le madri attaccano il bambino al seno subito dopo la nascita e lo allattano anche per due-tre anni. In queste popolazioni, per nutrire il bambino, si ha fiducia solo nel latte umano, disprezzando quello animale, al punto che se una madre muore o il suo latte manca, per alimentare il suo piccolo si ricorre, con infusi e decotti, all’induzione di una lattazione serotina o agravica in donne anziane o in donne che non hanno mai partorito.

Anche nella nostra grande tribù industrializzata, dopo anni di tendenza all’alimentazione artificiale, gli esperti, Organizzazione della Sanità in testa, sono tornati concordi ad in dicare il latte materno come un alimento “a misura di neonato”, capace dio adattarsi via via ai suoi bisogni e alle sue capacità digestive, fornendogli tutto quello che serve per crescere e per essere protetto da infezioni e allergie.

Il latte della mamma ha altri vantaggi. Passando dal seno alla bocca del piccolo, non è esposto a contaminazioni ambientali e non può essere manipolato con aggiunte improprie né fatto ingerire a forza, evitando quindi il rischio di nutrire troppo il bambini.

La durata ideale dell’allattamento al seno è di circa sei mesi, ma anche quattro, vanno ancora bene. In caso di difficoltà della mamma, lo si dovrebbe comunque protrarre almeno fin o a tre mesi quando il bambino acquista la capacità di fabbricarsi da solo gli anticorpi necessari per combattere le infezioni.