12 – Inappetenza

Bimbi inappetenti

I bambini che non mangiano o inappetenti sono da sempre per i genitori motivo di ansia e preoccupazione, talvolta eccessive. Il più delle volte i casi segnalati al pediatra sono di tipo transitorio e facilmente risolvibili, ma possono anche presentarsene degli altri più complessi e duraturi.

Affinché possa essere trovata una soluzione adeguata è necessario risalire alle cause alla base dell’inappetenza che possono essere di natura fisica o psicosomatica: un bambino che sta iniziando a mettere i denti potrebbe non avere desiderio di mangiare per via di gengive gonfie e doloranti, mentre un bambino che sta attraversando la delicata fase dello svezzamento potrebbe essere infastidito da un’alterazione delle funzioni intestinali.

Vi sono inoltre dei periodi che sono caratterizzati da un aumento della crescita nell’altezza, ma non prevedono anche una crescita di peso e casi in cui una malattia in corso come bronchite o influenza ed eventuali strascichi di essa comportano un’eventuale diminuzione di appetito che, tornerà, come d’abitudine, appena il bambino si sarà rimesso del tutto. Dal punto di vista psicosomatico, invece, l’inappetenza del bambino è un modo per esternare stati d’ansia o di disagio scatenati da difficoltà relazionali all’interno o all’esterno dell’ambiente familiare. Una delle cause più frequenti dell’inappetenza è in realtà dovuta alla messa in atto, totalmente involontaria, da parte dei genitori di atteggiamenti che influenzano il bambino in modo negativo.

Far consumare il pasto in orari irregolari ed in ambienti caotici e carichi di tensione e nervosismo, forzarlo a mangiare o innervosirsi perché impiega troppo tempo per mangiare influenzano del tutto negativamente il bambino spingendolo al rifiuto del cibo. Tutto questo è facilmente evitabile seguendo alcune accortezze e soprattutto ricordandosi che il bambino, anche piccolo, ha una capacità innata di autoregolazione e istintivamente saprà di cosa necessita il suo organismo e in che quantità.

Affinché tuo figlio possa mangiare in tranquillità mantieni la calma, non preoccuparti se a volte deciderà di restare digiuno, evita punizioni e minacce, varia spesso cibi e sapori prestando attenzione alla loro presentazione, distribuisci quattro pasti per giornata a orari regolari, non riempirgli eccessivamente il piatto, evita di fargli assumere cibi fuori pasto, controlla invece sempre che assuma dei liquidi durante il giorno e soprattutto lascialo mangiare da solo anche se si sporcherà molto di più e impiegherà più tempo, il bambino ha bisogno di sperimentare e di sviluppare e migliorare una propria autonomia.

Infine, un altro modo molto semplice per stimolare la sua fame sarà quello di proporgli delle piacevoli attività fuori casa come praticare dello sport o semplicemente giocare al parco.