donna che cucina   Quando non si ha tempo o molta voglia di cucinare, possiamo  preparare un veloce frullato nutrizionalmente completo come si preparavano normalmente (e si preparano ancora) nelle case italiane ancor prima che venissero di moda i più moderni milk-shake, centrifugati,  estrattori, spremitori, ecc. I frullati, senza troppe complicazioni, possono egregiamente diventare freschi sostituti di un pasto. Ricordiamo che si tratta di una bevanda più o meno cremosa e vellutata, a base di frutta e/o verdura con l’aggiunta di un liquido. Se poi lo si prepara con della frutta ghiacciata nel freezer o con l’aggiunta di qualche cubetto di ghiaccio, diventa pure rinfrescante.

   Se il sapore e la qualità è tutto un gioco di ingredienti e nutrienti, la frullatore in famigliconsistenza, invece, dipende dalle proporzioni tra i suoi componenti. Prendendo come unità di misura una normale tazza italiana (o mug all’inglese) versiamone due di liquido dentro al frullatore: può essere latte normale, di soia o di mandorla, yogurt da bere, succo di frutta, oppure latte o acqua di cocco. Aggiungiamo poi una tazza di frutta a pezzetti. Si può mettere anche metà liquido e metà frutta. E qui è una questione di gusti: la banana è quasi immancabile, perché dona la caratteristica compattezza vellutata, ma vanno bene altri frutti dalla consistenza simile come pere, meloni, frutti tropicali come mango, papaya o kiwi, pesche, albicocche o mele polpose. Per il colore e un pizzico di sapore aspro, invece bisogna puntare sui piccoli frutti come fragole, frutti di bosco, mandarini. Se il frullato è troppo liquido possiamo aggiungere del miele o degli sciroppi naturali.

  Marito allvoro in cucina con un frullatore Ghiaccio: sì o no? In estate sì, perché i piccoli frammenti di ghiaccio croccano in bocca rendendo lo ancora più dissetante. In inverno, dipende dalle abitudini; per esempio i frutti di bosco messi nel congelatore e poi frullati danno una sapidità ed una qualità in più.  Per un gusto diverso, una volta che si è presa dimestichezza con la preparazione della base, possiamo “giocare” con gli aromi: per esempio cacao in polvere, cannella, essenza di vaniglia o, per i più temerari, anche noce moscata. Anche la verdura. Insieme o al posto della frutta è possibile utilizzare anche della verdura: per la loro consistenza funzionano bene spinaci, barbabietole (meglio cotte), carote e pomodori.

   Il tocco finale può essere aiutato dai gusti e dalla fantasia dei “cuochi”. Perché il frullatore diventi un pasto completo e nutriente, è bene aggiungere qualche proteina, per esempio sotto forma di frutta in guscio sminuzzata finemente: mandorle, noci, nocciole a piacere, oppure dei semi, per esempio di lino.

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