camminare o andare in bici fa bene  Salute in città.  Cammina o vai in bicicletta. Potremmo oggi parlare di ne­cessità di urbanizzazioni nuo­ve, oppure più semplicemente, di bisogno di adattare le città affinché divengano “Città a misura d’uomo”. Un’idea interessante, per­ché mira non solo ad individuare le esigenze legate, ai ritmi lavorativi delle persone, ma anche per determi­nare livelli di qualità di vita adeguati, attraverso, innanzitutto, il migliora­mento della mobilità sostenibile che permetta al cittadino di muoversi agevolmente a piedi all’interno della città.

  Camminare, correre sono delie attività naturali che l’uomo porta con sé da sempre. Il nostro corpo è struttu­rato per percorrere 30 km al giorno, come facevano gli uomini primitivi – i nostri progenitori – per procurarsi cibo e acqua. Oggi percorriamo a piedi meno di un chilometro al giorno e stiamo perdendo l’abitudine a far si che il nostro corpo trovi giusti stimoli a muoversi. Andare in bicicletta è una possibilità che l’uomo si è inventato in tempi relativamente recenti, che ha svariati effetti positivi sulla salute.

La sedentarietà ha innescato una vera e propria emergenza sociale; sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo, l’obesità e le conseguenze dell’inattività fisica peggiorano la qualità di vita quotidiana delle persone, fanno impennare i costi della sanità pubblica e uccidono milioni di persone ogni anno. Le città stanno diventando sempre di più am­bienti obsiogeni, ovvero luoghi dove l’urbanizzazione favorisce l’aumento di sovrappeso e obesità e di conse­guenza di molte altre malattie croniche non trasmissibili quali il diabete tipo 2, le malattie cardiovascolari, le malattie neurodegenerative, le malat­tie respiratorie e i tumori.correre in coppia

  Le città palestra. Una strategia possibile è quello di riscoprire le città quale palestra na­turale e promuovere attraverso esse il concetto di Urban Health. Bisogna tornare a concepire le città come territori vivibili, permettendo ai cittadini di poter disporre di vere e proprie, “palestre a cielo aperto” quali parchi e percorsi che favoriscono il trekking urbano o il percorso dedicato alla bicicletta. La sedentarietà è il nemi­co numero uno della buona salute. Camminare può rivelarsi l’attività più a portata di mano da proporre a chi vuole stare bene, in salute e in forma. Il sedentarismo è uno dei fattori indi­viduati come “killer” dall’American

   Heart Association, che l’ha aggiunto negli ultimi decenni a quelli tradizio­nalmente indicati nel rischio delle pa­tologie cardio-circolatorie. Combattere la sedentarietà non è comunque un’abitudine che si possa debellare in tempi brevi. Le persone devono comprendere che la salute personale dipende molto, forse ad­dirittura in modo fondamentale, da quanto si è capaci di mantenere il proprio fisico attivo e in Italia la situazione appare ancora piuttosto critica. Le statistiche più recenti sul­la pratica sportiva nel nostro Paese rilevano come il numero di sedentari sia ancora superiore a 21 milioni di persone, un dato che sembra stabile da diversi anni e che indica quanta strada vi sia ancora da compiere in tal senso.    

andare in bici   Se ci pensate è un nume­ro altissimo che equivale a circa un terzo della popolazione, inclusi neo­nati, anziani, invalidi. Un dato che ci pone tra le nazioni europee meno “attive”. Ecco perché Camminare fa­cendo fitwalking è la miglior arma a nostra disposizione per vincere la battaglia contro la sedentarietà. Camminare è alla base della vita dell’uomo ed è divenuto col tempo la principale vittima del progresso.

  L’era moderna ha confinato il cam­minare in un angolo; oramai ci si sposta quasi solo più con, mezzi pubblici o personali, anche solo per compiere poche centinaia di metri, magari per recarsi al lavoro, in ufficio, per poi stare seduti tutto il resto del giorno su una sedia. Negli ultimi anni, fortunatamente, assistia­mo a una rivalutazione di questa attività; dunque, “Camminare torna di moda!”. Potrebbe essere un buon titolo per uno dei soliti lanci giorna­listici nelle rubriche di salute, benes­sere e fitness. A riconquistarsi però una posizione di privilegio non è tanto il normale camminare quanto la sua versione sportiva e salutisti­ca.

  Con l’arrivo della bella stagione riscoprire la propria città attraverso i percorsi di walking urbano, può essere una soluzione per lottare contro la sedentarietà e trovare motivazione ad avere uno stile di vita migliore e più salutare.

 Bisogna però porsi l’obiettivo dei 10mila passi al giorno, attraver­so una camminata sportiva, e allora bastano un paio di scarpe comode e buona volontà e malattie come obe­sità, diabete e ipertensione possono trovare soluzioni non solo farmaco-logiche.

Andrea Lenzi, Presidente Health City Institute e del Comitato Nazionale per la Biosicurezza le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri

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