Alga: sapore di mare (1):  tante proprietà 

Alga: dal mare una moltitudine di vegetali ancora poco valorizzati nella farmacopea occidentale. alghe verdiL’alga  Fucus, la più reperibile da noi, può diventare la possibilità per perdere qualche chilo.  Arrivate in sordina insieme al riso integrale, al tofu, al seitan, e ad altri alimenti tipici della dieta macrobiotica, le alghe stanno ritagliando un loro  spa­zio nelle nostre tavole, anche se ancora con qualche difficoltà.

  A frenare una loro più larga affermazione è soprattutto ancora la scarsa conoscenza che si ha delle loro qualità alimentari..

  Le alghe alimentari, sono di vari tipi dispo­nibili in varie forme, sapori e consistenze. Con proprietà nutrizionali anche differenti. Quindi, non fac­ciamo di un’alga un fascio: ìnfatti c’è alga e alga! Una prima classificazione generale, sulla base del colore, ci fornisce dieci divi­sioni (alghe brune o, scientifi­camente Pheophyta, alghe az­zurre, alghe verdi, rosse, gialle ecc.).

Segue poi una lunga e complessa articolazione in classi, ordini, famiglie, genere e specie, che ov­viamente risparmiamo; ma che da l’idea della molteplicità della presenza di alghe nei mari… e suggerisce l’idea che è meglio leggere l’etichetta della confezione prima di acquistare una generica “Alga marina”! Questa grande varietà fa sì che le alghe abbiano utilizzazioni diverse;sia in cucina (specie in Giappone) e da millenni, sia nella far­macopea tradizionale Cinese.alga wakami in cucina

Vecchia Quercia …Marina. L‘alga marina utilizzata da più tempo in Occidente (almeno a partire dal ‘600) è il Fucus Vesciculosus, che significa alga bitorzoluta perché si presenta con delle caratteristiche vescichette piene d’aria (a coppie) che servono per tenerla a galla.

Il Fucus venne descritto per la prima volta da Plinio che chiamò quest’alga “quercus marina” in allusione ad una sua certa somiglianza, nella forma appunto, con la quercia.

Il nome italiano della pianta è Quercia Ma­rina e fa parte della grande divisione delle alghe brune. Nel 1862, il medico Duchesne-Duparc, im­piegando sperimentalmente nel trattamento della psoriasi il Fucus, si accorse che esso possedeva la proprietà di mobilizzare i grassi, per cui iniziò a impiegarlo per combattere l’obesità. I principi attivi presenti nella Quercia Marina con gli effetti farmacologici più importanti sono gli Alginati e lo Iodio.

  • Gli Alginati, elementi chepossiedono la proprietà di for­mare gel viscosi che proteggono la mucosa dello stomaco e ne riducono la secrezione acida; quest’alga può quindi venire utilizzata contro gastrite, dispepsia e contro il reflusso gastro-esofageo. Gli stessi Alginati, gonfiandosi nello stomaco e nell’inte­stino, provocano un senso di sazietà ed una limitazione dell’assorbimento dei grassi.
  • Lo Iodio contenuto viene assorbito con facilità dall’organismo e incorpo­rato negli ormoni della tiroide. Nelle persone dalla tiroide un po’ “pigra”, a piccole dosi, ne stimola l’attività. L’au­mentata funzionalità tiroidea provoca un aumento del metabolismo basale, cioè in definitiva delle calorie che consumiamo. Queste due azioni combinate rendono la Quercia Marina un fitoterapico di grande interesse per chi vuole perdere peso.

Altre sostanze contenute (i composti solforati) aiu­tano la diuresi e in associazione coi principi attivi sopra ricordati combattono la cellulite. Il Fucus è controindicato in chi soffre di ipertiroidismo ed è sconsigliabile per gli ipertesi.

 

Continua in Alghe: Sapore di Mare (2).  loro qualità

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