. A confermare il forte aumento della diffusione di allergie nei bambini,  sono i numeri che dicono come  in Italia, negli ultimi 20 anni, la percentuale di bambini che soffrono di un’allergia è più che triplicato, passando dal 7% al 25%. La forma più diffusa è la rinite allergica, che colpisce circa il 35% degli adolescenti (13-14 anni), seguita dall’asma e dalle allergie alimentari.

Raffreddore allergico  nei bambini   Per prevenire e combattere le malattie allergiche nei più piccoli e frenare questo pericoloso andamento  i pediatri hanno messo a punto  nuove linee guida. L’occasione per presentarle è stato l’incontro organizzato a Roma dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, alla vigilia del Congresso internazionale “Allergie in età pediatrica: dal mito alla realta – EBM prevention of pediatric allergy”. 

   Secondo quanto emerso, l’Organizzazione mondiale per le allergie (Wao) raccomanda, per la prima volta, la somministrazione di probiotici in gravidanza, durante l’allattamento materno e al bambino dopo la nascita per ridurre  il rischio di sviluppare allergie, in particolare l’eczema cutaneo.

    Per l’elaborazione delle nuove linee guida è stato adottato, per la prima volta, il “Metodo Grade”: un sistema in 10 fasi per la formulazione di raccomandazioni scientificamente fondate, flessibili e svincolate da influenze esterne. Il metodo Grade, grazie al ricorso ai probiotici, permette la prevenzione della malattia allergica nei bambini.

    Tra le cause di questa impennata la riduzione del contatto con elementi naturali, la qualità dell’aria  he si respira e i nuclei familiari ridotti (i primogeniti e figli unici sono a maggior rischio di sviluppare la malattia allergica), e la minore esposizione al sole. Tutti fattori che intervengono nella modificazione del sistema immunologico, predisponendo i più piccoli allo sviluppo di allergie.

 

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