I raffinati dispositivi tecnologici di previsioni meteo oggi disponibili consentono di avere un quadro delle anomalie di temperatura e gita con il soleprecipitazioni fino a sette mesi. Fare previsioni in stagioni di transizione come la primavera risulta però più complicato. “I livelli di pressione, sia a livello del suolo sia in quota, non sono ben definiti come in inverno e non sono ancora stabili come in estate, quando predomina di solito l’anticiclone delle Azzorre sull’Atlantico o le aree di alta pressione di origine nord-africana”, spiega Marina Baldi, dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Roma. “Inoltre, le incertezze sono ancora elevate, poiché più in avanti ci spingiamo con le proiezioni, minore è la loro accuratezza”.

   Il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf) di bella ragazza sotto la pioggiaReading (Gb) produce mappe mensili delle deviazioni di temperatura e precipitazioni rispetto alle medie per l’Europa, regolarmente rese pubbliche. Le mappe indicano se ci si devono aspettare mesi con temperature e umidità maggiori o minori rispetto alla media, calcolata sui dati del trentennio 1981-2010.  “Queste mappe oggi ci rivelano che per la primavera 2018 (marzo-aprile-maggio) è elevata la probabilità che le temperature in media siano al di sopra dei valori tipici della stagione su tutta la Penisola italiana”, afferma la ricercatrice dell’Ibimet-Cnr. “La maggior parte del nostro Paese potrebbe trovarsi inoltre in situazioni di deficit di piogge in aprile e maggio, mentre precipitazioni nella media o poco al di sopra sono probabili in marzo. Quindi, una primavera mediamente calda e relativamente asciutta, come molte negli ultimi anni, ma incerta e instabile nel suo avvio”.

  C’è poi la possibilità di qualche ‘colpo di coda’ dell’inverno. “La stagione invernale non è stata finora né rigida né umida, nel mese di marzo si potrebbe avere, quindi, tempo a tratti freddo e instabile che potrebbe portare neve fino a bassa quota”, chiarisce Baldi. “L’avvio della primavera meteorologica sarà dunque ancora movimentato, con incursioni di aria fredda verso il Mediterraneo, ma andrà normalizzandosi nel corso di aprile e maggio, presentando tempo più stabile e secco su quasi tutta la Penisola e condizioni di instabilità confinate al solo sul versante adriatico”..

Edward Bartolucci Fonte: Marina Baldi, Istituto di biometeorologia del Cnr, Roma, –

 

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