Dott.ssa Carola Ferri Biologo nutrizionista (Roma) carola.ferrinutri@gmail.com. Nell’ambito delle intossicazioni alimentari occorre, anzitutto, definire il concetto di produ­zione igienica degli alimenti: si intende l’insieme degli ac­corgimenti che devono essere messi in atto per ottenere un prodotto salubre, integro, ben conservabile, rappresentando un re­quisito fondamentale nella manciato male, colite e male di pamciaqualità di un ali­mento. In particolare, la scienza che studia i microrganismi dannosi (ma anche quelli utili) che possono ritrovarsi negli alimenti è detta microbiologia.   I microrganismi si distinguono in protecnolo­gici (o agenti delle trasformazioni virtuose), probiotici (o favorenti lo stato di salute dell’uo­mo), antitecnologici (o agenti delle alterazioni degli alimenti) e, infine, patogeni (o potenziali produttori di stati infettivi, tossici o tossinfet­tivi). Questi ultimi, ovvero i microrganismi patogeni, sono dannosi in quanto nocivi per l’uomo. Possono essere presenti già nelle ma­terie prime o finire nel prodotto nel corso dei processi di lavorazione e confezionamento.

  In linea generale, le malattie alimentari di ori­gine microbica si suddividono in due grandi categorie: infezioni alimentari, causate da micror­ganismi in grado di moltiplicarsi nell’appara­to digerente dell’uomo; intossicazioni alimentari, che derivano invece dall’ingestione di tossine prodotte dai microrganismi insiti nell’alimento.  Le intossicazioni alimentari possono rappre­sentare un vero pericolo, poiché il microrganismo che ha prodotto una deter­minata tossina può anche essere morto, ma la tossina potrebbe permanere. È il caso della intossicazione stafilo­coccica: Staphy/ococcus aureus è, sì infatti, un normale costituente del microbiota uma­no, ma altresì può risultare patogeno per l’uomo, causando, tra i sintomi più comuni, nausea, vomito e crampi addominali.  La sintomatologia può presentarsi poche ore dopo l’ingestione di alimenti contaminati, come anche dopo giorni o, addirittura, settimane. Ulteriore agente tossinfettivo che può essere, senza dubbio, citato è Listeria monocytoge-nes, l’agente della listeriosi: quest’ultima si presenta sotto forma di due manifestazioni cliniche, una listeriosi invasiva (infezione siste­mica che attraverso il circolo sanguigno può portare a forme acute di sepsi, encefaliti, me­ningiti o aborti) e una listeriosi non invasiva, sviluppandosi invece con una forma diarroica.frutta e verdura al mercato

  Le cause di una intossicazione alimentare possono essere molteplici. Innanzitutto persone infette che potrebbero trasmettere la patologia ai cibi che stanno preparando. Tuttavia, anche un’errata conservazione (cibi lasciati troppo a lungo a temperatura ambiente), oppure una produzione dome­stica disattenta, possono anche essere causa di tossinfezioni.  Poiché tra i sintomi più frequenti si annove­rano il vomito e la diarrea (che promuovono disidratazione, pericolosa soprattutto nei bambini e negli anziani) occorre bere liquidi semplici (come acqua, thè o tisane) per le dodici ore seguenti il manifestarsi dei sintomi. In seguito, sarà possibile iniziare a integrare cibi leggeri e di facile digestione, come riso, cereali integrali o, comunque, zuppe di semplice composizione.

  Qualora però i sintomi dovessero presentarsi in maniera grave o persistente, risulta dove­roso contattare il proprio medico, il quale, se lo riterrà opportuno, potrà prescrivere farmaci per un trattamento più specifico. Per questo, una dieta depu­rativa basata su cibi freschi e salutari può aiutare il corpo nel naturale processo di eliminazione delle tossine prodotte dal­lo stato dì intossicazione alimentare. Oltre all’idratazione e alla dieta cosiddetta “de­purativa”, esistono alcuni prodotti di origi­ne naturale in grado di alleviare i sintomi più comunl dell’intossicazione alimentare. Possono essere utilizzati soprattutto come tisane e infusi, in questo modo combat­teranno da un lato i sintomi dell’apparato digerente, dall’altro aiuteranno a idratare l’organismo.

   Nausea e vomito spesso sono i primi sintomi a comparire: in questo caso un buon aiuto può venire dallo zenzero, le cui radici sono utilizzate sotto forma di tisana per dare sollievo dai problemi digestivi.  Crampi addominali sono invece causati dalla presenza di un eccesso di gas a livel­lo addominale: una tisana al finocchio può aiutare ad assorbire questi gas, provocando un effetto antispastico e una diminuzione del dolore.  Diarrea, probabilmente il sintomo che limita di più la qualità della vita quotidiana. Grazie al mirtillo e alle sue proprietà astrin­genti, è possibile combatterla in modo dol­ce ed efficace.

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