AlveariDal Piemonte al Friuli Venezia Giulia, passando per Lombardia, Veneto e provincia di Piacenza. E’ questo l’ampio areale nel quale, da ormai alcune settimane, si stanno verificando allarmanti fenomeni di spopolamento e morìa degli alveari. Casi isolati, per ora, ma chiaramente e spesso collegati alle semine del mais, oltre che ai trattamenti sulla vite, ai diserbi in prossimità del colza e dei prati fioriti. Le segnalazioni giungono una dietro l’altra e più numerose degli anni precedenti: gli spopolamenti sono diffusi, le mortalità interessano centinaia e centinaia di alveari.

L’allarme viene dalla Federazione Apicoltori Italiani, FAI, che segnala come nel  Friuli Venezia Giulia, più che altrove, si parla già di disastro: melari vuoti, raccolto compromesso, api morenti, continue segnalazioni e richieste di intervento ai Servizi Veterinari e al Centro di Referenza per l’Apicoltura presso lo Zooprofilattico delle Venezie.

I maggiori sospetti secondo il FAI, si indirizzano su alcuni  pesticidi piretroidi, diffusi presso i contoterzisti che gli agricoltori usano per la semina del mais sui propri terreni. Si parla di Mesurol additivato con Clorpirifos, di Tiacloprid, e Teflutrin, tutte sostanze altamente tossiche per le api. Le più note, tra le tante altre impiegate in agricoltura e spesso usate con scarsa professionalità ed eccessiva disinvoltura. Solo in Friuli ci sono oltre 100.000 ettari di terreni coltivati a mais e le semine andranno avanti fino alla prossima metà di maggio. Gli apicoltori, pur di non veder compromessa l’intera campagna produttiva, si stanno rassegnando a spostamenti forzosi degli alveari verso le zone interne di collina e montagna dove, il mais non fa ancora danni.

Intanto, rileva ancora la Federazione Apicoltori Italiani, il servizio SPIA (Squadra di Pronto Intervento Apistico) del Progetto di monitoraggio BeeNet, sotto l’egida del Ministero delle Politiche Agricole è chiamata ad un frenetico lavoro di monitoraggio: decine e decine le segnalazioni raccolte da tutta Italia, mai così intense come in questo periodo rispetto all’ormai lontano 2008, l’anno della morìa che fece poi sospendere i neonicotinoidi.

Brescia, Mantova, Piacenza, Milano, Udine, Rimini, Perugia, Grosseto, Bari, Palermo i luoghi dove i tecnici sono stati chiamati a verificare l’entità e la natura del danno agli alveari.

La FAI ha già avviato una raccolta dati e sta allertando tutta la base associativa per poter al più presto rappresentare la tipologia e la consistenza degli apicidi ai Ministeri competenti. Chiunque fosse a conoscenza di specifici casi di spopolamento e morìa è quindi pregato di volerlo tempestivamente segnalare ai nostri uffici di segreteria.

FAI Federazione Apicoltori Italiani Corso Vittorio Emanuele II, 101 IT  00186 ROMA (RM) Telefono: +39 06 6877175 – Telefax: +39 06 6852287 e-mail: segreteria@federapi.biz – Portale internet: www.federapi.biz Skype: faiskype.it – PEC: federapi@pec.it

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