Se milioni di italiani piangono la loro povertà, , anche gli stranieri non ridono. In Italia sono oltre un milione i migranti, gli stranieri e le comunità rom che, nel corso di questo anno, hanno ricevuto aiuti alimentari sotto forma di pacchi dono o accesso alle mense dei poveri. E’ quanto emerge da una analisi di Ue.Coop presentata nel corso dell’Assemblea elettiva “Un’altra cooperazione” a Roma a Palazzo Rospigliosi sede della Coldiretti, dalla mensa per po veri stranieriquale emerge che si tratta di oltre 1/3 del totale dei 2,7 milioni che nel 2017 hanno già beneficiato in Italia di questo tipo di assistenza, sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea). 

  Ad avere bisogno di aiuto per mangiare – sottolinea la Ue.Coop – sono dunque oltre il 20% dei 5,1 milioni di stranieri presenti in Italia, secondo il bilancio demografico dell’Istat per il 2017. La scarsa disponibilità di denaro obbliga i nuclei familiari composti da migranti a concentrare le risorse su beni e servizi essenziali. Solo la spesa per le comunicazioni è più elevata, per la necessità di contattare parenti e amici nei propri paesi di origine.

  Secondo l’analisi Ue.Coop, quasi una famiglia straniera su tre (29,2%) si trova in situazione di povertà assoluta, contro il 5,1% delle famiglie composte da soli italiani, con punte di oltre il 40% nel Mezzogiorno. Se si prendono in esame i dati sulla povertà relativa, le famiglie italiane in difficoltà sono il 10,5% del totale,  mentre quelle straniere sono il 34,5%.

 Complessivamente gli stranieri rappresentano l’8,5% dell’intera popolazione italiana, con un incremento nel 2017 di 97.412 unità, trainato soprattutto dall’arrivo di uomini (+67.593 unità, pari a +2,8%) mentre è più contenuto l’incremento delle donne (+29.819, pari a +1,1%).  

 

 

 

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