Brindisi Medicine e cibo (2): alcol e farmaci, non si fa!  L’accoppiata alcol-farmaci è imprevedibile e pericolosa. Andrebbe perciò sempre evi­tata. Questo suggerimento diventa un vero e proprio divieto quando si assumono farmaci che agiscono sul sistema nervoso. È questo il caso innanzitutto di tranquillanti, ansiolitici, antidepressivi, antistaminici (contro le aller­gie) in quanto l’alcool ne potenzia gli effetti sedativi. In associazione con il paracetamolo (comune antidolorifico e antifebbrile) l’alcol può danneggiare il fegato, con i nitrati (che cu­rano l’angina pectoris) può abbassare troppo la pressione. L’alcol potenzia l’effetto irrita­tivo degli antinfiammatori sulla mucosa dello stomaco e modifica la glicemia in chi assume farmaci contro il diabete. Quando si beve alcool se si è in tratta­mento con farmaci come il metronidazolo, al­cuni antibatterici iniettabili, e la griseofulvina, si può andare incontro ad una reazione carat­terizzata da arrossamento del volto e del collo, vomito, mal di testa e palpitazioni.

  Ci sono poi accoppiate tra specifici farmaci e determinati alimenti o condimenti da evitare perché questo potrebbe annullare l’efficacia del farmaco o antica farmaciaaddirittura avere effetti dannosi. No sale,  i sostituti del sale (Novosal)e alimenti ricchi di potassio (banane, albicocche, arance, verdure a foglia verde) vanno limitati quando si assumono ACE-inibitori. Questi sono formaci prescritti per la pressione alta e per l’insufficienza cardiaca. L’assunzione con­temporanea di potassio può portare a un suo accumulo nel sangue pericoloso per il cuore. I diuretici richiedono che si faccia attenzione all’assunzione di alimenti ricchi di po­tassio: ma, se alcuni causano perdita di potas­sio (bumetanide), altri ne causano la ritenzione (triamterene), è quindi opportuno chiedere al medico o al farmacista. Col cortisone meglio mangiare insipido, per non aumentare la ri­tenzione idrica che provoca. Mentre chi assume litio per la sindrome bipolare, deve mangiare saporito perché questo farmaco induce perdita di sodio.

Grigliata di carne mista   Gli alimenti proteici hanno non poche interazioni!  II latte e anche i latticini riducono l’ir­ritazione gastrica, quindi attenuano gli effetti collaterali di alcuni farmaci (come i FANS) ma non vanno d’accordo con alcuni antibiotici come le tetracicline e i chinolonici. Le tetracicline possono essere usate sia per infezioni virulente, sia per infezioni croniche (prostatiti). Il calcio contenuto nei latticini (o in altri alimenti) si lega alle tetra­cicline e riduce l’efficacia della terapia. Il latte può contrastare l’effetto del carbone attivo, usato contro il gas intestinale.  I composti del carbonio che si formano sulle carni grigliate sembra ostacolino l’azione dei broncodilatatori, formaci contro l’asma e le bronchiti croniche gravi.Mangiare è un dilemma  I cibi ricchi di ferro (fegato, carni rosse) si legano, inattivandoli, con antibiotici di un’altra famiglia, i chinoloni (che sono l’unica famiglia di antibiotici sintetici).  I formaggi stagionati, pesce conser­vato, salumi (ricchi di istamina, come in ge­nerale alimenti  proteici conservati di origine animale) e fragole (che possono liberare ista­mina) possono indebolire l’efficacia degli anti­staminici (contro le allergie). Gli stessi alimenti assunti insieme agli antimicobatterici (tornati recentemente in uso contro la tubercolosi) danno sintomi da reazioni allergiche.  Gli alimenti proteici conservati di ori­gine animale contengono anche la tiramina, contenuta anche nelle bevande fermentate (vino, birra scura). Il consumo insieme a particolari an­tibiotici (linezolid) può dare crisi ipertensive.

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