Trakking con l'amico asin   In Italia nascono ogni anno circa 15mila bambini con allergie gastrointestinali dovute a intolleranza al normale latte di mucca e, per quelli che non possono essere allattati al seno, il latte d’asina, che ha caratteristiche simili a quello materno, rappresenta una valida alternativa per non far mancare un nutrimento essenziale alla crescita. Il latte d’asina è infatti un farma-food che risolve i problemi delle intolleranze al latte vaccino nell’età neonatale. Inoltre, l’elevato contenuto in calcio lo rende estremamente utile tanto per gli anziani affetti da osteoporosi, come per le donne in menopausa. Per le positive proprietà distensive dovute anche all’alto contenuto di lisozima e conosciute ed esaltate nel corso dei millenni, il latte d’asina è oggi richiesto anche in cosmetica sotto forma di crema da giorno e da notte, come crema corpo utilizzata nei massaggi, come shampoo che rende i capelli luminosi e più robusti e voluminosi, anche come sapone detergente.

 Questo sono i principali motivi che hanno salvato dal rischio estinzione questo simpatico  e intelligente animale dalle grandi orecchie il cui numero, negli ultimi anni del ‘900, si era ridotto a poco più di centomila in tutta Italia. A partire dal anziani felici2000 è iniziata una rapida risalita che ha salvato molte razze locali. In Italia, dove ormai se ne contano circa 60 mila, le razze italiane piu’ presenti sono Amiata, Martina Franca, Ragusano, Sardo, Romagnolo, Asinara e Pantesco. La salvaguardia delle razze asinine si è rafforzata anche con il reinserimento dell’asino in programmi di nuove utilizzazioni di interesse sociale ed economico, come l’onoterapia (la cura dei problemi psicologici con il contatto animale), l’onoturismo (escursioni a dorso d’asino) o anche per la produzione di specialità alimentari come biscotti o gelati o cosmetici.

 Già ai tempi dell’antica Roma, come noto, il latte d’asina era conosciuto per le sue proprietà contro le malattie e l’invecchiamento della pelle tanto che uomini e donne di alto lignaggio erano soliti lavarsi nel latte d’asina (lac asininum) come, secondo la letteratura, usavano fare Cleopatra oltre a Poppea, consorte di Nerone.

 

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