CARI GENITORI 

I giovani tabagisti sono in aumento ed iniziano prima: sette modi per convincere i figli a stare alla larga dal fumo.

Adolescenza, quando il polmone è ad altissimo rischio. Il 31 maggio 2012 si è celebrata la Giornata mondiale contro il tabacco. Istituita dall’Oms. Ma gli italiani non vogliono spegnere la sigaretta. In Italia, infatti, nonostante la legge Sirchia che ha imposto il divieto di fumo nei luoghi pubblici, i tabagisti sono in continuo aumento: rispetto al 2010, 500 mila in più. Giovani in maggioranza: se non giovanissimi: il 15% dei minori con il vizio delle “bionde”, ha acceso la sua prima sigaretta prima di aver compiuto 15 anni. 

L’indagine “Abitudini e stili di vita degli adolescenti” della Società Italiana di pediaria. Da le cifre: ben il 32,2% deg)li studenti di terza media alla domanda “hai mai fumato?” risponde si (35% maschi 29,9& femmine. Nei grandi centri si tocca la percentuale del 37%. Molto più bassa la, percentuale (7,1%) di chi ammette di aver provato a fumare una “canna”.

Si inizia a fumare con poche sigarette, finché smettere diventa una impresa. Fumare fa male, ma a chi è giovane fa malissimo: 15 sigarette al giorno fanno diminuire la capacità respiratoria del 5% e il fumo pregiudica lo sviluppo dei polmoni soprattutto nelle ragazze che completano il processo di maturazione verso i 18 anni, prima del maschio.

Persuaderli a non accendere quella prima sigaretta o a smettere, parlando seriamente dei danni del fumo, fra i 14 e i 19 anni non serve a molto. A questa età, mglio usare altri strumenti.

Proviamo a suggerirne sette.

Date l’esempio. Numerosi studi dimostrano che è più facile che un adolescente fumi se in famiglia qualcuno fuma (un genitore, un fratello, una persona speciale).

Inizia la tua “campagna” presto. Prima cominci a parlare ai tuoi figli de danni provocati dal fumo, meglio è: tra i dieci ed tredici anni, i ragazzi si lasciano indirizzare dai genitori: dopo diventa più difficile.

Aiutalo a tener testa agli amici. Grande influenza a questa età ha il “gruppo), nel quale ci saranno quasi sicuramente dei fumatori. I legami con gli amici sono fondamentali per la sua crescita autonoma, ma puoi insegnargli ad essere forte abbastanza per dire di “no” se è necessario. Senza sentirsi diverso.

Perché è diverso baciare un fumatore. Se non sei un fumatore, sai come spiegarglielo. Se fumi, infirmati

Qual’è il “profumo” di un fumatore. Basta annusare il vestito di un fumatore. In realtà, a volte, basta avvicinarsi ad un fumatore. Se tuo figlio non ha ancora acceso una sigaretta, capurà da solo.

Come cambia il “look”. Gli adolescenti sono molto preoccupati del llro aspetto esteriore. Allora perché non ammirare assieme a loro, dal vivo o su internet, i denti di un fumatore?

Convincilo con un social network. Su You Tube e Internet trovi molte informazioni utili. L’Unione europea ha creato la piattaforma digitale iCoach, social network che nelle 23 lingue ufficiali dell’Unione fornisce una terapia gratuita in cinque fasi http://www.exsmokers.eu/it-it/icoach E se tutto questo non basta, puoi invitare tuo figlio a fare due conti nel borsellino: un pacchetto di sigarette costa in media 4 euro più accendini o fiammiferi, più i profumi e deodoranti per nascondere l’odore del fumo, facendogli anche notare l’ingiallimento delle dita, oltre che dei denti.