uomo a letto per l'influenza , con la febbreInfluenza (1): propoli prevenzione naturale. La fitoterapia è sempre stata un aiuto prezioso per preve­nire le affezioni delle vie ae­ree. Ancora oggi rappresenta un’alternativa o un comple­mento efficace per evitare raffreddore e in­fluenza, soprattutto durante la stagione au­tunno-invernale che sta arrivando. Infatti, l’aria che respiriamo è un veicolo di inquinamento, perché contiene enormi quantità di particelle e di microrganismi, alcuni dei quali parti­colarmente pericolosi per le vie aeree. Se l’apparato respiratorio non disponesse di meccanismi in grado di provvedere alla loro rimozione e neutralizzazione, i polmoni ne sarebbero invasi e diventerebbero vittime di uno stato perenne di infiammazione e infezione. Il nostro principale sistema di difesa lo­calizzato a livello dei bronchi, garantisce la depurazione di gas, vapori, fumo, particelle e microrganismi, mediante il sistema muco-ciliare, che trasporta ed elimina le secre­zioni nelle quali sono catturate le particelle e i microrganismi. Nella stagione autunno-invernale l’organismo viene più facilmente aggredito da batteri e virus, soprattutto per la complicità delle condizioni climatiche e atmosferiche sfavorevoli.

   La prevenzione: Propoli decerata con le piante medicinali   e purificata. La protezione delle vie aeree dell’uomo, può essere potenziata dall’assunzione di alcune piante e di alcuni complementi la Propoli contro l'influenzanutrizionali che favo­riscono l’organizzazione strategica delle dife­se, favorendo la prevenzione nei confronti di raffreddore e influenza. Tale logica preventi­va è riassunta efficacemente dall’espressione usata da Sun Tzu nell’Arte della Guerra: La migliore battaglia è quella che si vince sen­za combattere”. Seguendo questa filosofia, ecco alcune piante che presentano funzioni protettive delle vie aree.

   Medicine naturali. La misteriosa comparsa delle api nell’era terziaria, il loro ruolo insostituibile nella fe­condazione di alberi, piante e fiori, la com­plessa organizzazione delle loro società, la produzione diversificata di miele, polline, pappa reale e propoli, ha indotto la scrittrice francese Marguerite Yourcenar a proporre l’ape come immagine che suggerisce l’idea di Dio. Nel suo breve libro / trentatré nomi di Dio, propone una breve parola, al centro di una pagina bianca: abeille, termine fran­cese che significa ape. Gli stessi Egizi hanno tentato di trasferire il segreto delle api uti­lizzando la propoli per cercare di assicurare l’immortalità al corpo umano con la tecnica della mummificazione. In particolare, la pro­poli è una sostanza resinosa aroape su di un fiorematica, che le api elaborano in primavera dalle gemme di alcuni alberi: betulle, pioppi, olmi, salici, querce, ippocastani, frassini, pini, abeti. In fitoterapia trova impiego per le proprietà riparative, immunostimolanti e soprattutto antiossidanti.

  I polifenoli della propoli (flavonoidi e acidi fenolici) promuovano la formazione di an­ticorpi aumentando la secrezione di interfe­rone e di interleuchine, con potenziamento dell’attività immunitaria. L’abbondante pre­senza di cere potrebbe, tuttavia, favorire la comparsa di manifestazioni allergiche, con­seguenti alla sua assunzione. Le cere, inoltre, ostacolano l’azione dei principi attivi della propoli riducendone l’attività. Per tale ragio­ne si è provveduto a rimuoverle per evitare fenomeni allergici, aumentare il potenzia­le terapeutico e ottimizzare la qualità degli estratti di propoli disponibili in commercio.

Dottor Bruno Brigo. Medicina Interna, Riabilitazione e Medicina integrata (Verona)

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