I Grandi alimenti: LE UOVA  Cuociamo le uova in modo che risultino «leggere» per il nostro stomaco. alla coque, bazzotte, in camicia: quindi  idee per dargli più sapore e uova con forchettasegreti per preparare in modo digeribile l’alimento più completo che ci sia in natura.  

 L’uovo è, infatti, uno scrigno di sostanze utili al nostro organismo, alimento perfetto e funzionale, necessario per lo sviluppo di un essere vivente! una gigantesca cellula in cui  sono racchiuse tutte le meraviglie che compongono un microcosmo. E’ uno degli alimenti più completi in natura, usato in tutte le cucine e culture: a livello proteico è completo e ha un valore eccezionale poiché contiene le giuste dosi di tutti gli amminoacidi essenziali e, se usato con criterio, non ha “controindicazioni” anche in caso di patologie epatiche o renali.

Cosa c’è dentro?  Un uovo medio contiene 7/8 grammi  delle migliori proteine, oltre a vitamine e sali minerali; infatti in esso troviamo: vitamina A, Bl, B2, B3, B12, biotina (o vii H), vitamina D, K ed E, selenio, rame, ferro, zolfo, fosforo e acidi grassi insaturi, lecitina e colesterolo.  Alcune uova possono contenere anche omega3, in base al tipo di mangime con cui sono allevate le galline.

      Il tuorlo è l’alimento più ricco di colina, un nutriente essenziale per costituire le membrane delle nostre cellule attraverso la fosfa-tidilcolina, utile anche per il cervello poiché rientra nel metabolismo della stessa acetilcolina, il neurotrasmettitore che serve per le comunicazioni tra cervello e muscoli. Nelle donne, in gravidanza e durante l’allattamento, questa sostanza è utilissima per lo sviluppo neurale e della memoria del bambino. Poi troviamo: 12 g di proteine, 214 mg di colesterolo, 65 mg di sodio, 5 g di grassi (di cui 2/3 saturi), 1 g di carboidrati e 75 ckal (calorie). Grazie a queste qualità, l’uovo si rivela indispensabile nella dieta dei pazienti il cui organismo è stressato a causa di malattie croniche e per gli anziani defedati (malnutriti). Nei pazienti oncologici, specie in quelli con neoplasie orofaringee, esofagee o gastriche, è bene che sia consumato crudo, una volta al giorno, ad esempio, facendo un foro sul guscio in entrambe le estremità, oppure aprendolo sopra a un cucchiaio (con l’aggiunta di alcune gocce di limone).

    I gastroresecati   dovrebbero consumarlo preferibilmente alla coque, poiché l’albume crudo crea una leggera protezione nel loro stomaco, rallentando così la digestione. II contenuto proteico dell’albume, inoltre, è insostituibile per chi soffre di ipoalbuminemia plasmatica, mentre il tuorlo, essendo ricco di ferro, è in grado di migliorare i livelli di emoglobina nei soggetti con anemia sideropenica.uova in frittata

,Vero o falso?

   Le uova non fanno male al fegato, anzi ne trova giovamento elaborandone i nutrienti per se stesso e per l’organismo intero. Casomai l’attenzione va posta sulle uova “fritte“; questo tipo di cottura infatti può dare un’intensa sollecitazione funzionale a un fegato e a una cistifellea già affaticati, causando difficoltà e pesantezza digestiva. L’uovo, in letteratura, è sconsigliato in chi ha problemi di ipercolesterolemia, tuttavia studi dietologici hanno dimostrano che, aggiungendo o eliminando due uova al giorno dalla dieta, non si registrano effetti significativi sul colesterolo totale. (Brisson, GermainJ, “Diet lipids and heart desease – a review of nu-tritional evidence”, Diet and Heart desease (report of International Symposium, Londra Ì982); anzi, addirittura, studi hanno confermato che le uova possono abbassare il rischio di malattie cardiache; questo perché ad influenzare i livelli di colesterolo ematico non è il contenuto di colesterolo dell’alimento (circa 214 mg in un uovo medio) ma il contenuto di grassi saturi (che è di circa 3 g). Infatti, nei soggetti che hanno consumato quattro uova a settimana, il livello di colesterolo è minore in confronto a quello dei soggetti che ne hanno consumato uno solo (The Journal of thè American Medica Assodation). Perciò, una persona sana, potrebbe mangiare fino a due uova al giorno, senza avere alcun aumento di colesterolo nel sangue. La stessa betaina, che deriva dalla colina (già citata all’inizio dell’articolo), è una sostanza amminacidica che promuove la salute del cuore, poiché riduce i livelli di omocisteina e aiuta nell’Osteoporosi e nell’Alzheimer.

Quando è consigliato un consumo moderato

  • Essendo l’uovo un attivatore metabolico, in soggetti suscettibili, può potenziare una risposta allergica. Pertanto, in questi casi, è meglio consumare uova di allevamento biologico, poiché quelle provenienti da allevamenti industriali spesso sono depositare da galline nutrite con mangimi addizionati (che fanno aumentare il rischio di allergia). Se questa precauzione non è sufficiente, le uova vanno bandite dalla dieta, come i cibi che le contengono.
  • È meglio moderare il consumo di uova crude, perché queste contengono una proteina chiamata avidina, che può essere dannosa per l’organismo in quanto ostacola l’assorbimento della biotina (o vii H), necessaria invece per mantenere sana la flora batterica intestinale e metabolizzare i grassi. L’avidina viene inattivata dal calore, quindi se si cuociono le uova, questo non è più un problema…
  • L’uovo sodo è controindicato nelle patologie epatiche e della colecisti, nella stitichezza cronica e nei soggetti con ipertiroidismo franco poiché causa un aumento della reattività e della irritabilità In questi casi è sconsigliato consumarlo di sera per non ostacolare il riposo notturno. • Chi soffre di gotta dovrebbe limitare il consumo di uova per via della loro ricchezza in purine; chi soffre di calcoli renali… per via della loro ricchezza in ossalati di calcio, chi ha un Herpes labiale o la varicella… per via del loro contenuto di arginina che favorisce la riproduzione di tali virus.
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