Preoccupa l’eccessivo consumo tra i più giovani degli “energy drink”. A lanciare l’allarme l’Unione nazionale consumatori che, in un recente rapporto, evidenziato come gli under 30, nel nostro Paese, ne consumino anche quattro lattine a settimana, associando spesso la bibita all’alcol. È proprio questo nuovo abbinamento a sollevare le maggiori preoccupazioni tra le istituzioni e le organizzazioni che si occupano di salute pubblica.

bevono alcol e energy drink  Secondo la Società italiana di farmacologia, nell’ultimo decennio le vendite sono cresciute grazie anche a campagne pubblicitarie mirate al mondo giovanile. Non a caso, i nomi richiamano personaggi di fumetti e dello spettacolo amati dai giovani o addirittura richiamano alcune sostanze stupefacenti. Il Consorzio distributori alimentari in Italia segnala, nel secondo semestre 2009, un aumento del 12% dei consumi soprattutto la sera, legato alla preparazione di cocktail, la moda del momento.

  Uno studio italiano su un campione di giovani, pubblicato sul Bollettino delle dipendenze (2009), evidenzia la rilevanza del beve birra ed energy drinkcontesto – discoteche, bar e pub – e l’effetto stimolante e ‘potenziante’ delle bevande, che assunte con altre sostanze provocano tachicardia, agitazione psicomotoria, vomito, possibilità di delirio e allucinazioni. Maggiore allarme determinano i casi di intossicazione riferiti a minori di 18 anni.

  L’associazione di energy drink e alcolici può dare una sensazione illusoria di padronanza della situazione indotta dalla caffeina, che inibisce l’effetto sedante dell’alcol. In realtà lo stato di ebbrezza viene solo mascherato, la fatica e la sonnolenza risultano attenuati ma i riflessi, nonostante le apparenze, sono rallentati e la coordinazione motoria ridotta. Le sostanze nervine contenute negli energy drink facilitano un forte dispendio d’energia attraverso un incremento significativo della pressione sanguigna, della velocità di reazione e del metabolismo, riducendo la percezione dello stato di affaticamento fisico e mentale.

  L’abuso di queste sostanze, soprattutto da parte dei giovani, donne in gravidanza e persone affette da patologie cardiovascolari, può provocare effetti dannosi e intossicazioni. Per questo il Dipartimento politiche antidroga governativo ha ritenuto di adottare una linea più incisiva per controllare il fenomeno e regolamentare la commercializzazione di tali prodotti, anche attraverso la proposta della Società italiana di farmacologia di rendere obbligatoria la presenza sulle confezioni degli energy drink delle ‘istruzioni per l’uso’ e dei potenziali rischi.

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