FIORI in casa combattono stress e inquinamento     Fiori e piante non solo rendono più bello il pianeta, donano energia alla vita e aiutano a comunicare i sentimenti, ma piante benefiche da internocombattono l’inquinamento, i cambiamenti climatici ed il dissesto idrogeologico. Si tratta peraltro di un interesse che ha una diffusione nel 46 per cento delle case italiane, tra uomini e donne, di tutte le età, in città e in campagna, anche se da una analisi del Censis emerge che sono più gli uomini che hanno il “pollice verde” con oltre il 47,5 per cento a fronte del 43 per cento delle donne.  La propensione positiva degli italiani nei confronti dei fiori è confermata dal fatto che – nove italiani su dieci sostengono che la loro presenza in casa regala piacere e tranquillità. Una funzione antistress è confermata studi scientifici. Malgrado ciò, in questi ultimi tempi si è registrato un calo degli acquisti, favorito causa dalla crisi, che sono scesi sotto la soglia storica degli 8 milioni di acquirenti dei primi anni del secolo, si è registrata molto raramente negli ultimi dieci anni. 

       La crisi ha colpito anche il verde pubblico con un taglio drastico delle manutenzioni neipiante da appartamento parchi, nei giardini e lungo le strade delle città dove oltre al degrado, la caduta di  , numerose piante, ha provocato purtroppo anche casi di gravi incidenti e vittime. Il verde urbano pubblico è aumentato ed ha raggiunto nei capoluoghi di provincia oltre 577 milioni di metri quadrati che corrispondono ad una disponibilità media di 32,2 metri quadri per abitante, secondo dati Istat. A causa però della carenza di manutenzione legata alla difficoltà economiche dei comuni, sono aumentati i rischi per i cittadini soprattutto a seguito degli eventi climatici estremi che sempre più spesso si verificano. 

        L’Italia è leader nella produzione di piante e fiori in Europa. Un giardino che copre oltre 30.mila ettari di terreno che si estendono dal sud al nord e dalla pianura, alla collina, fino alla Sole fiori felicitàmontagna. Un susseguirsi di fioriture e di piante che garantiscono prodotti freschi tutto l’anno.  Il florovivaismo italiano vale oltre 2,4 miliardi di euro e conta oltre 30 mila aziende agricole che garantiscono occupazione ad oltre 100 mila persone. A pesare sul settore è anche la piaga del commercio abusivo di fiori recisi e di piante in vaso che genera una economia sommersa stimabile in alcune centinaia di milioni di euro, con ramificazioni legate alla criminalità che ne organizza la distribuzione in tutta Italia. Si tratta poi di piante e fiori che collassano rapidamente, nella sostanza truffando l’acquirente che, deluso, si allontana dal consumo di questi prodotti.

        Nonostante il primato italiano in Europa le importazioni di fiori e piante sono aumentate del 7 per cento nel  2015 anche per le frequenti triangolazioni di Stati dell’Unione Europea che li importano da Paesi extra Ue, dove vengono prodotti senza rispettare le normative fitosanitarie comunitarie e sfruttando le popolazioni locali. Rose, orchidee, ma anche piante in vaso sono i prodotti più frequentemente taroccati, oggetto di questo fenomeno.  E’anche per questo motivo che Coldiretti sta lanciando, attraverso la propria rete di vendita diretta, fattorie e mercati di Campagna Amica e attraverso Fai, il brand firmato dagli agricoltori italiani, il fiore e la pianta della filiera agricola tutta Italiana, per dare certezze al consumatore circa la provenienza dei prodotti florovivaistici, la loro qualità e l’adozione di processi produttivi eticamente corretti.

 

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