E’un’atmosfera magica quella che avvolge il mondo delle spezie. Con i loro profumi e sapori trasformano i piatti più semplici in pietanze piene dei più svariati sapori.  I ricercatori nel campo della medicina e della nutrizione, stanno scoprendo in queste sostanze un capitale di salute. 

 cucina della mamma Esse,  infatti, contengono un’elevata quantità di fitonurienti, ossia composti vegetali che donano benessere in quanto possiedono proprietà antinfiammatorie. La maggior parte di questi sono potenti antiossidanti in grado di controllare e inibire le specie reattive dell’ossigeno (ROS), i cosiddetti “radicali liberi”, che possono danneggiare le cellule e favorire malattie e invecchiamento. Tra le tante proprietà delle spezie, c’è anche quella di regolare i livelli di glicemia e insulina, calmare i nervi alleviando ansia e dolore, stimolare il metabolismo bruciando calorie e, infine, di rilassare la muscolatura del tratto digerente alleviando, così, disturbi intestinali.

   La curcuma. È una spezia di origine indiana, ricavata da una pianta caratterizzata da lunghe foglie ovoidali; il suo nome deriva da un’espressione indo-persiana Kour Koum. È chiamata spesso zafferano delle Indie, soprattutto perché la traduzione del termine indiano Kour Koum è proprio zafferano. È, inoltre, utilizzata, per via del suo colore giallo ocra intenso, come colorante alimentare (identificato con il codice E100) per yogurt, formaggi, mostarda e brodi pronti. La curcuma, assunta in quantità eccessive, potrebbe portare l’organismo a rigettarne la parte eccedente.  Per limitare la perdita di aroma è consigliabile conservarla in polvere in barattoli di vetro, non trasparenti, sigillati ermeticamente e conservati al riparo dalla luce solare.curcuma, radice e polvere

Tra le componenti principali della curcuma ci sono la curcumina, insieme al potassio, alla vitamina C e all’amido. Le proprietà benefiche di questo rizoma aiutano nel trattamento di disturbi intestinali come il meteorismo, il colon irritabile e la dispepsia intestinale.

La curcuma aiuta anche a combattere il diabete di tipo 2, altra malattia molto diffusa in Occidente e il morbo di Alzheimer, per cui le proprietà antiossidanti e gli effetti benefici della curcumina contribuiscono a combattere e a rallentare l’azione neurodegenerativa. Regolarizza, in ultimo, la circolazione sanguigna e l’apparato digerente, inoltre accelera il sistema immunitario favorendo lo sviluppo della proteina chiamata CAMP (Cathelicidin Antimicrobial Peptide). Secondo uno studio condotto dagli psicologi della The City University di New York, la curcumina potrebbe, infine, essere utilizzata per il trattamento di alcuni disturbi quali ansia e depressione.

Lo zenzero. È una pianta molto conosciuta anche in occidente. Il suo arrivo in Europa è in epoca Romana, dove si afferma da subito per il suo aroma caratteristico e il sapore piccante e per le sue capacità digestive. All’interno della sua radice si possono trovare, oltre all’olio essenziale, la gingerina, lo zingerone, resine e mucillagini. In ambito alimentare come in quello curativo è la radice di zenzero a essere utilizzata, sia fresca che in polvere.

   Arrivato nel nostro Paese grazie ai Persiani, è impiegato anche per realizzare una nota bevanda, il ginger. Ne esistono in commercio tre possibili varianti: la rossa o Benishoga, la nera o Black Ginger (prodotta principalmente in Cina e Sierra Leone) e zenzero: radice e fogliela bianca o White Ginger (un tipo di zenzero decorticato prodotto in Giamaica). Esiste un modo per avere sempre una radice di zenzero fresca in casa, ecco come fare: « prendere una radice di zenzero acquistata in un negozio; tagliare un pezzo lungo almeno 5 centimetri; metterla in un vaso di terra sabbiosa (come quella utilizzata per le piante grasse); innaffiarla di tanto in tanto mantenendola sempre leggermente umida. La radice comincerà a crescere nel giro di 4/5 settimane, quando si avrà bisogno di zenzero, si dovrà scavare per raggiungerla e prelevarne una piccola porzione, in questo modo, continuerà a crescere.

Tra le sue proprietà, oltre a quella di favorire la digestione e per il suo contenuto di proteine e carboidrati, è utile rimedio naturale contro la dispepsia, digestione lenta e difficoltosa accompagnata da dolori addominali. Questa pianta vanta anche proprietà contro flatulenza e meteorismo. Sempre per quanto riguarda l’intestino, lo Zingiber offiànalis contribuisce a riequilibrare la flora batterica e la sua azione contrasta gli effetti di colite, diarrea e stitichezza. Molto importante si rivela lo zenzero, secondo la medicina popolare tradizionale, per chi soffre di ulcere e gastriti. Alla sua azione benefica nei confronti della circolazione sanguigna, le sostanze in esso contenute si dimostrerebbero valide anche per quanto riguarda l’attività antinfiammatoria.

dott.a Giorgia Natalini,.Nutrizionista.

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